DEVONTAE CACOK
Il primo giocatore che prendiamo in esame è Devontae Cacok, potente lungo proveniente dall’università di UNC Wilmington, la sorella povera del North Carolina, tenuta fuori dalla cintura della Tobacco Road che include college di più alto profilo come Duke, UNC, NC State e Wake Forest.
Uscito dal college nel 2019 con cifre più che ragguardevoli, Cacok è stato assoluto protagonista prima del Portsmouth Invitational, evento che raggruppa tutti i migliori senior della nazione e in seguito alla Summer League di Las Vegas, dove in estate conquista un posto nei South Bay, squadra di sviluppo dei Lakers, per poi a dicembre arrivare ad accettare un contratto 2-way con i Lakers stessi dopo aver dominato in GLeague a 19 punti e 12 rimbalzi di media. Nella stagione successiva, il contratto 2-way viene confermato ma South Bay non partecipe alla bolla in Florida e Cacok non riesce a guadagnarsi minuti in NBA.
In questa stagione è sempre sotto contratto 2-way ai San Antonio Spurs, ma al momento – nonostante continui lo strapotere in GLeague – non è riuscito a giocare in maniera consistente (3 partite a 4 minuti di media). È possibile pensare che questo possa portare Cacok ad allargare i propri orizzonti in estate, e siamo convinti che da questa parte dell’Oceano possa trovare validi estimatori.
Cacok si presenta come un giocatore, forse sottodimensionato per il ruolo in termini di altezza, ma capace di compensare la mancanza di centimetri sfruttando al meglio la grande potenza fisica a disposizione. È dotato di un telaio muscoloso e potente lungo tutto il corpo, in campo ha una verve e un’energia instancabile, e all’interno dell’area usa queste caratteristiche per essere un costante pericolo a rimbalzo offensivo, dove riesce a non dare mai riferimenti all’avversario diretto e usare le mani come tenaglie per conquistarsi i palloni anche in mezzo a giocatori più alti.
Questa inclinazione animalesca del suo gioco non deve però far pensare però a un giocatore tecnicamente grezzo, dimostrandolo in fase realizzativa come finalizzatore da situazioni PnR e su scarico. La chiusura di potenza sul roll aggredendo il ferro rimane il suo primo obiettivo, ma non questa breve carriera professionistica ha mostrato un notevole miglioramento nelle conclusioni nei pressi del canestro, sfoggiando un floater e in particolare un tocco che ne stanno costruendo un giocatore spendibile non solo sui roll profondi ma anche sugli short.
Inoltre, nelle prime partite di questa stagione, sta cercando di ampliare il proprio range di tiro che, a giudicare dalle percentuali (25% con 1.4 tentativi da 3pt a partita), è ancora in fase embrionale. Questa ulteriore dimensione, abbinata anche a un apporto difensivo che deve andare oltre alla sola grande intensità, potrebbe permettergli di guardare al mercato europeo con grandi ambizioni.





