Scouting, Virtus Bologna: il Milos Teodosic di questa stagione

216
Teodosic

La Virtus Bologna sta letteralmente asfaltando la competizione in EuroCup, mentre si sta un po’ “nascondendo” in campionato, sebbene abbia appena ottenuto una pesante vittoria contro Venezia. Ad ogni modo, il sistema di gioco delle Vu Nere è ovviamente cambiato dal momento dell’innesto di Marco Belinelli. Ciò ha ovviamente impattato anche su Milos Teodosic. Il serbo ha chiaramente mantenuto la sua centralità all’interno del roster, ma ha assunto un ruolo e delle mansioni un po’ diverse, pur non smettendo di sfornare le sue magie, sotto forma di assistenze per i compagni o giocate spettacolari. Proviamo a parlarne meglio in questo approfondimento.

Sabato scorso, nella sfida alla Reyer, avrete notato come Teodosic sia entrato molto tardi nel primo quarto, facendolo però subito al massimo e risultando efficace dal primo istante. Non è alla fine una novità che Teo esca dalla panchina (e probabilmente non è neanche rilevante), visto che nelle ultime due stagioni ha soltanto nove partenze in quintetto in campionato. Ciò che, invece, è degno di nota, riguarda la scelta di Djordjevic di attendere il momento giusto per buttare nella mischia il proprio fuoriclasse, esattamente a 3:22 dalla fine del primo periodo (fuori Beli dentro Milos). Primo pallone toccato dal serbo, riceve su una rimessa, mette il pallone per terra e illumina per Weems, che sfiora il poster e guadagna due liberi. Quello che si chiama entrare subito in partita.

 

Il quarto si concluderà con un parziale di 7-0 per la Virtus, propiziato dallo stesso Teodosic, che oltre a questo assist, segnerà gli ultimi 5 punti del primo parziale bianconero. L’ex CSKA, è evidentemente un’arma da centellinare (e lo sarà ancora di più l’anno prossimo in un’eventuale riconferma in Eurolega) e scegliere l’esatto momento in cui sfruttarlo è fondamentale: può rivelarsi tanto letale quanto deleterio. Altra cosa da segnalare: Belinelli ha sì lasciato il posto a Teodosic al suo ingresso in campo, ma è anche tornato sul parquet appena un minuto dopo, per Weems. Questo per dire, che Djo, dall’arrivo dell’azzurro dalla NBA, non disdegna l’utilizzo di quintetti in cui impiega contemporaneamente tre esterni puri. Anzi, è una soluzione piuttosto esplorata che sembra funzionare, in particolar modo, dal rientro dagli acciacchi fisici di Pajola e di Belinelli stesso, la Virtus può sfruttare loro, Markovic e Adams, più ovviamente Teodosic, per adottare questa linea. Da questo punto di vista, se Pajola è l’ago della bilancia in difesa, Milos lo è evidentemente in attacco.