Scouting, Virtus Bologna: Vince Hunter è l’X Factor bolognese

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Hunter

La Virtus Bologna è ufficialmente in modalità assalto all’Eurolega: l’unico ostacolo verso la finale di EuroCup è l’Unics Kazan, mentre Valencia si è tremendamente complicata la vita per la qualificazione ai playoff, che bloccherebbe un posto alle Vu Nere. In tutto ciò, la prospettiva dell’approdo della Segafredo nella massima competizione europea ha scatenato le danze del toto-nome per le riconferme in vista della prossima stagione. Se la netta impressione è che nessuno abbia il posto assicurato (neanche coloro che adesso sembrerebbero intoccabili, Beli e Pajola esclusi), stanno acquistando valore le quotazioni di un giocatore risultato cruciale nelle sfide importanti di quest’anno (vedi Gara 2 contro Badalona). Si tratta di Vince Hunter che, lontano dai riflettori, è riuscito a massimizzare il suo impiego non eccessivo per essere quanto più impattante sulle rotazioni virtussini, ottenendo il più delle volte un esito positivo. Andiamo a vedere, più nel dettaglio, in che modo si è reso utile alla causa di coach Djordjevic fin qui.

Non sarà l’uomo copertina di questa Virtus imbattuta in Europa, né il più impiegato, ma il ruolo rivestito, e l’apporto garantito, da Hunter in questo abbondante spezzone di stagione, sono terribilmente sottovalutati. Come dicevamo, l’americano non è andato oltre i 16:22 minuti giocati di media in tutte le competizioni stagionali, solo contro Bourg in EuroCup il 20 gennaio ha scollinato quota 30 minuti sul parquet nella singola partita. Eppure, nel tempo in cui è utilizzato, se messo nelle condizioni per far bene, l’interno virtussino ha in più di un’occasione sorpreso tutti. Per intenderci, tra regular season e Top 16 di Eurocup, l’ex AEK ha fatto registrare il secondo miglior Defensive Rating individuale di tutta la lega, con 93 punti subiti per 100 possessi dei suoi con lui in campo: un dato chiaramente influenzato dal percorso netto di Bologna in coppa, ma che certamente rende l’idea dell’impatto positivo che Hunter ha nella metà campo difensiva. Proprio al di qua della linea di centrocampo, il classe ’94 assolve mansioni preziosi, infatti. Se il suo non essere né un 3, né un 4, né un 5 in attacco (tra questi più un 4, sicuramente), gli causa qualche problema, questa stessa caratteristica lo rende un difensore estremamente versatile, facilmente switchabile e adattabile su più situazioni difensive. Una di queste, in cui si è rivelato particolarmente efficace, è la difesa sul pick&roll, che, in virtù delle caratteristiche appena elencate, è andata spesso oltre il neutro. Per l’appunto, talvolta Hunter è riuscito ad influenzare o condizionare negativamente l’esito dei pick&roll avversari, sfruttando le sue doti fisiche e atletiche, risultando in grado di effettuare show aggressivi, cambi rapidi o contenimenti con successo. A conferma di ciò, ecco a voi una clip in cui Vince mette in mostra alcune ottime sequenze difensive sui p&r degli avversari in EuroCup.

Tra l’altro, una delle soluzioni tattiche più imprevedibili e interessanti adottate da Djordjevic in questa stagione, coinvolge Hunter e riguarda il quintetto che sostanzialmente gli affianca quattro esterni. Una line-up votata allo small, con Teodosic-Markovic-Belinelli-Weems-Hunter, impiegata per 32:45 minuti in totale, ovvero 70 possessi che hanno prodotto un parziale positivo, tradotto in plus/minus complessivo di +34 (il terzo miglior totale tra tutti i quintetti schierati dalla V quest’anno). Questi cinque “sottodimensionati”, per certi versi più funzionali quando servono canestri, reattività e fluidità, sono stati sfruttati nel finale di partita di Gara 2 contro Badalona (erano loro in campo al momento della bomba, unici punti della serata, da distanza siderale di Markovic), oppure nella concitata conclusione della sfida al Cedevita, sia nell’ultimo periodo che durante l’overtime. Quella partita, che molti ricorderanno essere stata decisa da Belinelli, con la tripla del palleggio con finta, ormai signature move, non sarebbe arrivata a quell’ultimo tiro senza il fondamentale rimbalzo offensivo di Vince Hunter.

Ed è proprio con questo quintetto in campo che Hunter realizza una delle giocate difensive sul pick&roll proposte prima. Il voler/poter/dover cambiare su tutto, porta Markovic a restare su Ribas (inizialmente preso da Teodosic), lasciando Teo e Hunter a difendere il pick&roll con Dimitrijevic handler e Tomic bloccante, conclusosi con la rubata del 32 bianconero sul macedone, che lancia il contropiede degli esterni terribili della Virtus. In quest’occasione, Markovic riconosce l’importanza della giocata difensiva del compagno, lasciandogli il pallone per l’inchiodata a due mani sul rimorchio in solitaria.