Italia, non è un sogno: stroncata la Serbia, andiamo ai quarti! Le pagelle

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Melli lotta sotto i tabelloni contro la Serbia (Foto Fiba)

Non è un sogno, è una realtà. L’Italia compie una delle imprese più clamorose della propria storia, batte la Serbia (94-86) e vola ai quarti di finale di Eurobasket 2022. Una partita incredibile, con un Nicolò Melli commuovente sui due lati del campo, anche in grado di limitare Jokic, ma le giocate incredibili da parte di un Marco Spissu da 6/9 da 3, quelle di Polonara, le triple di Fontecchio, la difesa di Pajola e di tutti quelli che hanno messo piede in campo. Nonostante un arbitraggio troppo a senso unico a favore dei nostri avversari e con l’espulsione di Pozzecco a metà terzo quarto. Ora ci sarà la Francia (mercoledì alle ore 17.15).

I serbi partono subito forte, con sei punti di Marinkovic e con una marea di tiri liberi (11-0 al primo intervallo): il parziale di 12-0 lancia i nostri avversari presto sul +9 e, successivamente, in doppia cifra di vantaggio (38-24 al 13’), mentre ci sono già stati tre falli tecnici contro gli azzurri. Tuttavia, la squadra di Pozzecco c’è, con un Melli ai limiti della perfezione e molto pericoloso anche dall’arco, le giocate difensive di Pajola ed un paio di canestri di Datome. Nonostante un Jokic inarrestabile, la classe di Micic e la netta differenza a rimbalzo, soprattutto offensivo, la raffica di Fontecchio riporta gli azzurri ad un solo possesso di ritardo (48-45 al 19’).

La Serbia prova un allungo in avvio di ripresa, ma l’Italia trova un quarto da sogno da parte di Spissu: il play mette prima un gioco da 3 punti, poi 3 triple in serie e c’è addirittura il vantaggio azzurro (63-66 al 28’). Ed è stata la reazione dei suoi ragazzi all’espulsione di Pozzecco, per il secondo tecnico, dopo un fischio in ritardo. Ma il momento magico di Spissu prosegue, seguito da otto punti in fila di Polonara, con due triple senza senso, e l’Italia scappa addirittura sul +12 (70-82 al 35’). La terna regala due falli a Jokic ed esclude Melli dalla partita, ma l’Italia non si spaventa: il gioco da 3 punti di Fontecchio, i liberi di Pajola ed è trionfo azzurro.

Serbia-Italia: le pagelle degli azzurri

Spissu 9 – Sembrava in difficoltà, poi è esploso in maniera incredibile. Ha messo delle triple quasi senza senso, una raffica clamorosa che ha ribaltato la partita. Chiude con 22 punti e 6/9 da 3. E poi c’è la difesa su Micic.

Mannion 6 – Gioca poco, viste le prove di Spissu e Pajola, e trova una delle sue penetrazioni.

Biligha 6.5 – Gran stoppata appena entrato, mette la consueta grande energia.

Tonut 6 – Non è al top e si vede. Ma trova un paio di giocate importanti sui due lati del campo, nel momento di difficoltà dell’espulsione di Pozzecco.

Melli 10 – Una prova clamorosa da parte di Nick. In difesa riesce a limitare Jokic, nonostante i 32 punti del serbo, dall’altra parte mette 21 punti, prende rimbalzi, serve assist ed anche i liberi nel finale.

Fontecchio 8 – Meno appariscente di altre partite, ma mette una serie di canestri fondamentali nel corso del match, con quel recupero con 2+1 per chiuderlo.

Tessitori ne

Ricci 6.5 – Non tanti minuti, 5 falli, ma quel 2/2 dalla lunetta nel momento chiave del match, rientrando in campo dopo essere stato fuori per tanto tempo.

Baldasso ne

Polonara 8.5 – L’altro eroe del secondo tempo di Berlino. La Serbia gli porta bene, visto che era stato uno dei migliori nel preolimpico. Triple, rimbalzi e difesa.

Pajola 7.5 – Quando il tabellino non dice niente. La sua difesa è incredibile e mette in grande difficoltà l’attacco serbo, serve anche 4 assist.

Datome 7 – Anche per lui un paio di giocate importanti, nel corso del primo tempo nel momento di massima difficoltà. Per permettere poi l’impresa ai compagni di squadra.