Siakam è un nuovo giocatore dei Pacers. NBA Trade Grades

265
Siakam

Ieri sera alle 22 circa, orario italiano, è arrivata la classica Woj Bomb, con cui Adrian Wojnarovski ha ufficializzato quello che si vociferava da giorni: Pascal Siakam è un nuovo giocatore degli Indiana Pacers. Come già abbiamo fatto in precedenza vi forniremo la nostra personale versione del format ESPN NBA Trade Grades, valutando così l’operato di tutte le squadre coinvolte nella trade.

Prima, però, scendiamo nei dettagli dell’accordo che ha visto la partenza di Siakam, il giocatore più allettante che era rimasto sul mercato. In uno scambio a tre squadre, i Toronto Raptors ricevono: Bruce Brown, Jordan Nwora, Kira Lewis e 3 prime scelte al Draft (due del 2024 e una del 2026). Come già detto, i Pacers ricevono: Pascal Siakam. Il terzo team coinvolto sono i New Orleans Pelicans, i quali cedono: Kira Lewis ai Raptors e una seconda scelta al Draft 2024 a Indiana.

Definiti i termini della trade, valutiamo ora l’operato dei tre team (su una scala da 1 a 5 dove 5 è il miglior voto e 1 il peggiore):

Indiana Pacers: 4-

I Pacers avevano un disperato bisogno di una vera e propria star da accoppiare ad Haliburton, che possa costituire un punto di riferimento offensivo quando Tyrese non è in campo ed essere il secondo terminale offensivo preferito quando invece il playmaker è sul parquet. Indiana, in Siakam, trova un due volte All Star che fornirà possessi e punti importanti ai Pacers, ai quali mancava un secondo scorer da affiancare a Tyrese Haliburton: fra un Bennedict Mathurin non ancora pronto e un Buddy Hield che ha ormai superato i suoi anni migliori, Siakam servirà come l’aria ai Pacers di oggi, aggiungendo qualità in attacco ma soprattutto in difesa, vera piaga della squadra di Indianapolis (quartultima per Defensive Rating). Siakam a Indiana potrà trovare le giuste spaziature che potrebbero permettergli di mantenere le ottime percentuali di true shooting che quest’anno stava trovando ai Raptors grazie alle qualità di Scottie Barnes. Grazie alla discreta abilità di gestore della palla di Siakam, coach Carlisle potrebbe anche sfruttare maggiormente Haliburton come tiratore spot up, garantendo anche a lui ampie spaziature e dandogli più respiro. Insomma, le possibilità offensive di certo non mancano a Indiana.

Per dare un senso a questa trade, i Pacers saranno costretti a rinnovare Siakam in estate, il quale essendo stato scambiato non ha più diritto al massimo contratto ma potrà comunque ambire ad un contratto di circa 260 milioni in cinque anni, non pochi per un giocatore che quest’anno va per i 30 anni e per il quale hai ceduto tre prime scelte al draft. Indiana dovrà quindi sperare che Mathurin (e anche Walker) facciano presto il salto di qualità necessario per arrivare ad essere dei buoni giocatori, capaci di completare un roster che, con la cessione di altre scelte, potrebbe diventare ancora più interessante.

Toronto Raptors: 4+

I Raptors hanno cambiato completamente approccio rispetto all’ultima trade che aveva visto la partenza di OG Anunoby verso i Knicks, in cambio dell’approdo di RJ Barrett e Immanuel Quickley a Toronto. Da questo accordo, i Raptors non avevano guadagnato/richiesto alcuna scelta al draft. Al contrario, in questa trade, le scelte sono l’asset più importante che hanno guadagnato. I Raptors avevano un’impellente necessità di trarre il massimo dal contratto di Siakam, che la prossima estate sarebbe diventato unrestricted free agent e con questa trade ci sono riusciti. Nonostante una discreta partenza (3 vittorie e 1 sconfitta) dopo l’arrivo di Barrett e Quickley, le 5 sconfitte seguenti hanno costretto i Raptors a prendere una decisione sul futuro prossimo della franchigia, che li ha costretti a muoversi in questa direzione rispetto alla gestione del contratto di Siakam.

La brutta notizia per i Raptors è che probabilmente le prime scelte che hanno guadagnato dai Pacers non saranno nella lottery, il che implica però che i Raptors potranno costruire attorno ai loro 3 top player (Barnes, Barrett e Quickley) un roster di rookie solidi, che non richiedano spese fantasmagoriche. I Raptors potranno inoltre scegliere come muoversi con Bruce Brown, il quale ha una team option (la squadra potrà scegliere se tenerlo o meno) di 23 milioni per il 2024-25. Toronto potrà quindi scegliere se tenere il giocatore o liberare 25 milioni di dollari nel proprio libro paga.
La partenza di Siakam rappresenta la fine di un’epoca per i Raptors, che con lui salutano l’ultimo vero tassello del titolo del 2019.

New Orleans Pelicans: 5

New Orleans in questo caso è stata il perfetto esempio di chi si trova nel posto giusto al momento giusto. I Pelicans si trovavano 2.9 milioni sopra il limite previsto dalla luxury tax (tassa prevista per chi sfora il tetto salariale di troppi milioni) e in questo modo sono riusciti a liberarsi non solo di un giocatore tutt’altro che fondamentale (Lewis aveva giocato 144 minuti in stagione) ma anche di un contratto che gli permette di scendere sotto la soglia della luxury tax appunto, senza però privarsi di nessun giocatore importante.