L’Olimpia Milano omaggia Vasilis Spanoulis al Pireo

334

Aria di grande festa al Pireo per la Night of Legend che ha visto il ritiro della mitica maglia numero 7 di Vasilis Spanoulis. Per l’occasione, l’Olympiacos ha organizzato una vera e propria cerimonia (stile Hall of Fame NBA) per celebrare il più grande giocatore della storia di Eurolega.

Perché è bene ricordare che Spanoulis è tutt’oggi il miglior marcatore della storia di Eurolega, nonché due volte campione proprio con la maglia biancorossa.

Per l’occasione sono arrivati moltissimi messaggi di saluto da tantissime superstar del basket europeo, da Vasilije Micic a Shane Larkin, arrivando fino a Daniel Hackett, che di Spanoulis è stato compagno di squadra dal 2015 al 2017.

Anche Milano ha voluto omaggiare Spanoulis con una targa che recita: “A un giocatore di incredibile talento che ha influenzato una generazione di atleti e tifosi con la sua creatività, longevità, le giocate vincenti, ma soprattutto è stato oltre che un avversario rispettato un avversario di classe”. La targa è stata consegnata dal GM Olimpia Christos Stavropoulos, che ha lavorato per anni con il fenomeno greco, e Kyle Hines, compagno di squadra nei due trionfi europei.

La partita: Olympiakos-Milano 50-57 (20-9; 17-20; 13-28)

Passando al campo, l’amichevole coi biancorossi di Atene ha visto Milano iniziare segnando solo un canestro dal campo nei primi 8′ di gioco, coi greci abili a fuggire immediatamente nel punteggio. Nel secondo quarto la formazione di coach Messina ha trovato percentuali migliori che le hanno consentito di restare in gara, nonostante fosse scesa fino al -15. Nell’ultimo tempo, l’Olympiacos è crollato fisicamente e Milano è venuta fuori alla grande vincendo poi la sfida.
Per Milano migliori marcatori sono Shields (15 con 6/10 al tiro) e Bortolani (10 con 4/8 dal campo).

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.