Squillo di tromba Sassari, Esposito: “Piedi saldi a terra”

Dinamo Sassari
Dalla pagina Facebook Dinamo Sassari Official

Torna al successo la Dinamo Sassari, che dopo quattro KO in fila sbanca il Paladozza di Bologna, superando la Segafredo per 86-74 nel posticipo serale della nona giornata. Vittoria che rilancia le ambizioni di classifica dei sardi ora di nuovo nel gruppone di squadre che guardano con fiducia alla qualificazione Final Eight.

BAMFORTH E I RIMBALZI D’ATTACCO, LE CHIAVI PER LA DINAMO

Il Banco di Sardegna ha fatto propria la partita nei quarti centrali, vinti con un complessivo parziale dei 51-33. Lì gli uomini di Esposito hanno totalmente controllato la partita, imponendo il proprio gioco, sia con quintetti grandi, con Cooley da centro a tratti dominante (16 e 7 rimbalzi), che con schieramenti leggeri (11 rimbalzi in attacco complessivi, sedici tiri tentati più della Virtus, Pierre +17 di plus/minus).

Il solco, però, lo ha scavato uno Scott Bamforth a tratti incontenibile, per la sua capacità di segnare sempre, ogni qual volta i suoi hanno avuto bisogno di punti. 27 i suoi punti con 8/14 al tiro. Nessuno è mai riuscito a porgli un freno e lui ha bucato ripetutamente la difesa dei padroni di casa a piacimento, spingendo i suoi fino alla doppia cifra di vantaggio, portata dentro gli ultimi dieci minuti di gioco (69-58 Dinamo al 30esimo).

Pajola e Punter a colloquio con Sacripanti (dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna)

PUNTER LOTTA DA SOLO, MA STECCANO TUTTI GLI ALTRI

Nel finale è Kevin Punter praticamente da solo a colpi di triple a riportare di forza Bologna fino al -2 (69-71 a 5′ dal termine). L’ex AEK gioca una partita di strappi: finisce con 25 punti a referto, tredici nelle prime curve dell’incontro, i restanti con la sparatoria finale per provare a fare un vero e proprio miracolo. Ma, su quel -2, manca la benzina nel serbatoio e non c’è nessuno pronto a sostituirlo. Sassari segna cinque punti in fila e, di fatto, conduce in porto la vittoria senza dover soffrire.

Con la prima sfuriata di Punter, in realtà, la Virtus aveva iniziato la partita in una maniera che faceva pensare a tutt’altro epilogo. Nel primo quarto era Sassari a sembrare svagata e lontana dal campo. Bologna toccava anche il +11, con Aradori a dar manforte al suo compagno di squadra. Ma, come visto, era solo illusione. Anche perchè Bamforth, partito dalla panchina, doveva ancora entrare a ribaltare partita e piani gioco di Sacripanti, lui pure non esente da colpe quest’oggi.

Con questi due punti Sassari va ad appaiare proprio Bologna a quota otto punti. Chiaramente, però, la Dinamo può guardare al futuro con più ottimismo, rispetto a una Virtus che ha davanti a sè un calendario tremendo e gli interrogativi ancora da risolvere sui problemi fisici di Martin e Brian Qvale.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Stefano Sacripanti

Inutile girarci attorno, abbiamo giocato male. Siamo partiti bene, eseguendo come dovevamo. Poi abbiamo iniziato a sbagliare tanto in difesa, tagliando i blocchi quando non dovevamo, lavorando male a rimbalzo. Poi la frenesia ha fatto il resto. A 6′ dalla fine eravamo a -6 e abbiamo preso un parziale di 6-0 praticamente senza opporre resistenza. Siamo stati davvero troppo morbidi. Adesso dobbiamo resettare tutto, cercare di capire i motivi di questa mollezza. Siamo tutti chiamati in causa, nessuno escluso. Ci aspetta un dicembre molto duro, lo dovremo affrontare con grande dedizione e lavoro in palestra.

Vincenzo Esposito

Dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Pensare alle Final Eight ora non ha senso. Dobbiamo lavorare una partita alla volta. Siamo riusciti ad eseguire il nostro piano partita: controllare palle perse e rimbalzi d’attacco. Questo ho chiesto alla squadra e mi hanno risposto molto bene. Siamo stati bravi a tenere al nostro brutto inizio, rimettere in piedi la partita e poi dare lo strappo al momento giusto. Bene così, andiamo avanti con fiducia. Mentalmente anche abbiamo migliorato. Nell’ultimo mese eravamo stati carenti da quel punto di vista, mentre invece oggi non abbiamo mai mollato: in difesa sempre attenti e in attacco bravi a cercare il passaggio in più.

Alessandro Dalla Salda (AD Virtus Bologna)

Certo non fa piacere perdere in casa con questa frequenza (terza sconfitta in cinque gare interne in campionato per Bologna). Ma mettersi a fare i conti sulla classifica oggi sinceramente non credo abbia senso. Abbiamo davanti ancora sei partite prima della fine del girone d’andata che decideranno il nostro futuro. Ovviamente l’obiettivo è andare alle Final Eight e sono sicuro che tutti i giocatori faranno il massimo per centrarlo. Sul mercato siamo sempre attenti su cosa c’è di disponibile, però, anche in questo caso, venire a parlarne adesso, dopo una sconfitta a caldo, non mi sembra corretto.