Starting five 16-1: il weekend di Kemba, lo sfogo di Trinchieri e LBJ

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Starting five

Nuova settimana e inizia un nuovo giro di Starting five, la rubrica di Backdoor Podcast che vi guida nelle cinque notizie più importanti, interessanti e curiose della giornata di basket che esce dal lunedì al venerdì. Oggi iniziamo la seconda settimana con le quattro notizie più una dalla nostra chat premium per abbonati in salsa italiana.

Lo sfogo di Trinchieri

La sconfitta contro il MHP Riesen Ludwigsburg in Bundesliga è di quelle pesanti: 96-68, con il Bayern Monaco non si è proprio presentato. Le parole di Trinchieri sono forti, fortissime e aprono uno scenario per il prossimo futuro del Bayern:

Non posso spiegare niente oggi. Non ho mai allenato una sconfitta peggiore di questa in sei anni che sono in Germania. Abbiamo un nome, una maglia e dei tifosi da rispettare. Cosa succederà lo scopriremo nei prossimi giorni, non si può proseguire senza analizzare ciò che è successo oggi. Devi scegliere che cosa fare in questi momenti e noi dobbiamo fare il meglio.

Il futuro più prossimo del Bayern Monaco ora si chiama Anadolu Efes in Eurolega a Istanbul.

 

Movimenti

Era uscita una voce nel weekend che avrebbe voluto un taglio di Isaiah Canaan in concomitanza con dei calcoli renali che lo avrebbero portato ad accertamenti. Se è vero che l’ex Unics non stia brillando, “attaccarsi” a dei calcoli per tagliarlo è risultato abbastanza curioso da subito. Il giocatore, difatti, è stato normalmente reintegrato ed è ritornato a disposizione.

Maurizio Buscaglia, dopo la fine dell’avventura con Napoli, come in diversi avevano riportato, è già pronto per la nuova avventura e la squadra sarà l’Hapoel Eliat in Israele.
Invece l’ultimo movimento non è di mercato, ma di sedie. Chinanu Onuaku, conoscenza recente di Sassari, dopo una brutta prestazione in campo e la sconfitta del suo Hapoel Tel Aviv ha distrutto tre sedie nella strada per gli spogliatoi, come testimonia il tweet:

 

38.000 volte LeBron James

Nella notte, nonostante i suoi Lakers abbiano perso con i Sixers, LeBron James è scollinato oltre i 38.000 punti in carriera arrivando a 38.024. Ne mancano esattamente 364 da Kareem Abdul-Jabbar, il recordman della storia che detiene il gradino più alto da ancora prima che nascesse LeBron. The Chosen One viaggia a 27 punti di media in questa stagione e, se dovesse mantenere questa media, il giorno del sorpasso potrebbe arrivare l’11 febbraio, ironia della sorte contro i Warriors che tanto gli hanno tolto in carriera. Se non sarà quella sera, possiamo dare una quindicina di giorni di tolleranza, ma se non succederà nulla di particolare tra fine febbraio e inizio marzo dovremmo avere il sorpasso per l’ennesima pagina di storia scritta da James. Prepariamoci.