Starting five 17-1: emoticon Belinelli, Eurolega-Campazzo-Bertomeu

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Starting Five

Oggi è martedì e tra emoticon alquanto sibilline, ex che parlando delle loro vecchie creature e nuovi capi che analizzano la situazione, torna Starting five, le 4+1 notizie interessanti, curiose e divertenti della giornata di basket. Quattro dal mondo in generale e una direttamente dalla nostra chat premium per abbonati dove potete interagire con gli addetti ai lavori. Qui se vuoi sapere di cosa si tratta.

Starting five 16-01

 

Gate13 vs Radonjic?

Nonostante la vittoria in campionato con l’Aris, i tifosi del Panathinaikos non sono soddisfatti del rendimento della squadra sino a oggi e, dopo il match, hanno avuto un confronto con coach Dejan Radonjic appena fuori dagli spogliatoi. I fan, coi giocatori presenti al faccia a faccia, hanno spiegato le loro rimostranze, chiedendo che il coach abbandonasse la guida tecnica del Pana. I Greens nel prossimo turno giocheranno contro la Virtus Bologna e un’ulteriore sconfitta potrebbe aprire definitivamente la crepa tra le parti? Non è mai facile giocare e allenare ad Atene, ma se i risultati ci sono si è portati in palmo di mano… In caso contrario qualche problema in più c’è.

Glickman su Campazzo:

Marshall Glickman, CEO di Eurolega ha rilasciato una lunga intervista a Basketnews tornando in particolare sull’affare Campazzo:

Non è una questione di “Campazzo può giocare o Campazzo non può giocare”, ma si tratta di proteggere l’integrità di Eurolega. È stato fatto ciò che il board ha chiesto che si dovesse fare. Da CEO non credo sia opportuno intervenire per delle regole già stabilite. Sto personalmente male per Campazzo e ho avuto modo di confrontarmi con lui…poi ha parlato con voi anche Mike James. Ha detto tutto.

È chiaro che il nocciolo non è Campazzo, ma ben altro che va oltre il giocatore.

Bertomeu: nessuna innovazione

Jordi Bertomeu ha rilasciato una lunga intervista al sito Mozzartsport e noi ne abbiamo parlato diffusamente qui per chi volesse approfondire di più.
In buona sostanza l’ex CEO di Eurolega parla di una quantità davvero trascurabile di novità inserite in Euroleague rispetto alla sua gestione, ma anche sull’organizzazione interna:

Non posso fare a meno di vedere che gli azionisti interni sono ancora in contrasto tra loro. Non è un bene, ma non voglio esprimere un parere su cose che non mi riguardano più. Ora la gestione è in mano ad altri. Li conosco bene, ma non conosco il loro piani. Vedremo.

Nella percezione dell’ex CEO nuova gestione, vecchi problemi e forse la vera sferzata non deve arrivare da chi comanda, ma dalle squadre nel board.