Supercoppa 2019: il rush finale arride a Brindisi, Cremona si arrende

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Brindisi

Al PalaFlorio di Bari ha inizio la seconda giornata della Zurich Connect Supercoppa 2019, si parte con la finale valevole per l’assegnazione del terzo e quarto posto, tra Happy Casa Brindisi e Vanoli Cremona.

L’inizio gara è caratterizzato da un ritmo piuttosto elevato, la partita si preannuncia intensa, nonostante la non elevata posta in palio. Il punteggio si mantiene equilibrato, fino al primo allungo cremonese, propiziato da una tripla dall’angolo di Ruzzier, che vale il +5 sull’11-6. Fuga che si concretizza, poco più tardi, dopo un’altra tripla, stavolta mandata a bersaglio da Akele. Brindisi, però, trova ritmo nel finale di quarto e si riporta in parità a quota 16, anche grazie ad un gioco da tre punti di Gaspardo e qualche tiro libero. Un canestro per parte, prima della sirena che pone fine al parziale iniziale, 18-18 il punteggio. In avvio di secondo quarto, ancora mini sprint della Vanoli, con l’Happy Casa che cerca di resistere. Situazione riassunta perfettamente dal punteggio, 37-29 circa verso metà secondo quarto. Il pitturato è il regno di Sobin nella seconda frazione, malgrado qualche imprecisione sotto canestro, il nuovo arrivato è il miglior realizzatore dei suoi, prima di uscire per problemi di falli (3), sul finale di quarto. Brindisi appare molto contratta, il duo Stojanovic e Mathews trascina la formazione lombarda sul 55-37, al termine del primo tempo.

Secondo tempo che si prospetta abbastanza noioso, visto che la gara sembra più o meno indirizzata verso la squadrata capitanata dall’assente Travis Diener. Unico evento degno di nota dei primi minuti di ripresa, una rubata, seguita da un elegante coast to coast, conclusa con schiacciata, da parte di Gaspardo, ravviva un po’ il pubblico barese. Lentamente l’Happy Casa prova a risalire, ma la Vanoli non mostra grandi segni di cedimento. Ciò nonostante, Brindisi, silenziosamente, si riporta -4 a 3 dalla fine, in evidenza Iannuzzi e Zanelli, ridando un senso alla partita. Cremona reagisce, ma i pugliesi rispondono dalla lunetta. Proprio i tiri liberi, sono stata una chiave, oltre alla coppia Zanelli-Iannuzzi, della rimonta brindisina, ben 20 tirati, quando gli uomini di Vitucci si trovano, addirittura, sul -1. Il quarto quarto, allora, risulta decisivo, visto che il match è in equilibrio sul 67-66 a favore di una Vanoli che si ritrova a dover giocare seriamente gli ultimi 10 minuti. La giocata che può spaccare la partita arriva a metà quarto e porta la firma di Luca Campogrande, da tre punti. In seguito a tale azione, l’Happy Casa piazza altri 4 punti, che creano un parziale di 7-0, interrotto prontamente da Mathews, dall’arco. Le due azioni successive sono un botta e risposta, bomba di un ottimo Darius Thompson e gioca da tre punti (non completato) da parte di Ruzzier, il tabellone dice 80-75 per la banda di Vitucci, prima che Tiby infili la tripla del -2, a 2:16 dal finale di gara. Radosavljevic prima, un canestro da tre punti di Martin poi, danno a Brindisi l’allungo quasi decisivo. Stojanovic e Tiby fanno 3/4 ai liberi (con tanto di saluto del secondo verso i tifosi avversari), brutta gestione della transizione dell’Happy Casa, palla persa che porta ai 2 punti di Ruzzier. Nell’epilogo, 1 su 2 ai liberi da ambo le parti, ma la Vanoli non riesce a trovare un buon tiro per trovare la parità.

L’Happy Casa Brindisi porta a casa, quindi, la medaglia di bronzo della competizione, dopo aver rimontato e, in seguito, rischiato di buttarla via.