Supercoppa basket: come arriva la Virtus Bologna alle final four (analytics)

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Virtus Bologna

Nella giornata di lunedì abbiamo aperto con il nostro avvicinamento alle fase finale della Supercoppa in chiave statistica, con l’analisi dell’Olimpia Milano ancora imbattuta.
Oggi andiamo a dare un occhio a cosa e come ha lavorato la Virtus Bologna nel turno preliminare e i motivi per cui è arrivata alle Final Four, dove incontrerà Sassari in semifinale.
I quintetti migliori, le percentuali, le zone ricercate dall’attacco e la difesa che ci spiegano in numeri e con le analytics fornite da Instat, come i bianconeri vogliono dare l’assalto al titolo.

I quintetti migliori per plus-minus

Ci sono alcune unità che hanno avuto un discreto plus minus, ma nessuna di queste è stata devastante dal punto di vista numerico. C’è però una cosa da notare in maniera abbastanza chiara, ovvero il comune denominatore dei primi quattro quintetti più efficienti: Alessandro Pajola. Djordjevic è noto per lanciare, ma soprattutto riconoscere i giovani di talento e quest’anno il ruolo dell’esterno italiano sarà molto più importante di ciò che si si possa aspettare guardando il roster.

Virtus Bologna

Le situazioni più utilizzate

L’attacco della Virtus è piuttosto vario, ma forse da questi numeri possiamo capire che il bene è non aver un grande quantitativo d’isolamenti, ma soprattutto sapere che la transizione (e quindi la difesa) giocherà sempre un ruolo primario nelle partite bianconere. La presenza di Teodosic “impone” una certa quantità di pick and roll, ma in ogni caso l’attacco a metà campo è ancora lontano parente di quello che potrebbe essere a livello di efficienza.

Tiri dal campo (zone e percentuali)

Possiamo dire che il tiro dal perimetro non ha necessariamente arriso alla Virtus Bologna in questo frangente di Supercoppa, ma di certo c’è stato il saper e voler trovare molte più conclusioni nel pitturato (quasi cento in più dell’Olimpia ad esempio) dove Gamble si è dimostrato il migliore per freschezza ed efficacia. Anche per le Vu Nere la ricerca delle zone pregiate è una prerogativa importante, con ferro o tiro da tre come armi principali.

Di ulteriormente positivo c’è che ben 55 tiri sui 415 complessivi in queste sei partite sono stati “uncontested” quindi con piedi per terra e spazio. Le percentuali quindi sono dettate probabilmente da uno scarso feeling e non dalla brutta qualità dei tiri (soprattutto da tre).

Il raffronto con le avversarie

Se la squadra di Djordjevic non ha brillato a livello estetico, ma il dato più impressionante è come e quanto abbia controllato i tabelloni catturando 41 carambole contro le 27 concesse. Sono addirittura 10.8 quelle prese sotto il ferro avversario. Non si sono tramutati in grandi vantaggi di possessi a causa delle 17.8 palle perse, un pò troppe con trattatori del calibro di Teodosic e Markovic (piuttosto dannoso in realtà sinora).

Virtus Bologna

Questo è il quadro generale dei padroni di casa in ottica final four. Cose da migliorare, ma di certo l’identità difensiva da cui questa squadra non potrà, ne vorrà prescindere.

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