Supercoppa: Bendzius letale nel finale, Sassari la spunta su Derthona

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derthona sassari

Derthona e Sassari inaugurano la stagione ufficiale 2022/2023 di LBA con la prima semifinale della Supercoppa Frecciarossa. La gara si mantiene punto a punto per tutti i quaranta minuti, sono due triple di Eimantas Bendzius a fare la differenza per i giganti: 84-83 il finale per i biancoblu che ora attendono di conoscere la contendente all’atto conclusivo di domani tra Virtus e Olimpia.

I bianconeri sono privi di JP Macura e Riccardo Tavernelli, Sassari al contempo dovrà rinunciare a lungo alle prestazioni di Kaspar Treier. E’ l’occasione giusta per ammirare i nuovi arrivati, a cominciare dal cavallo di ritorno di Semaj Christon. La squadra di Ramondino prova a piazzare diversi break che la Dinamo rintuzza puntualmente al ritorno sul parquet post timeout. Gli ultimi minuti sono davvero incerti: Derthona sfrutta il bonus, Sassari però trova le giocate giuste al momento giusto. Onuaku spegne le speranze piemontesi stoppando Christon sulla sirena.

Bertram Yachts Derthona

S. Christon 7: uno degli acquisti più interessanti nel nostro campionato. Giocatore devastante nell’uno-contro-uno, difensivamente però è un colabrodo. Forse stanco nel finale, viene fermato da Dowe e da Onuaku sulla sirena.

L. Candi 6: oltre ai cinque falli c’è poco altro. Una tripla importante nell’ultimo periodo ma in difesa non graffia fatto salvo uno spezzone intenso su Robinson.

A. Filloy 6.5: pur con percentuali pessime dal campo è particolarmente presente nei momenti caldi e riesce a oliare i meccanismi offensivi della Bertram.

L. Severini 6: una partita dove si sbatte nei pressi del ferro avversario sfruttando la maggiore fisicità per lucrare qualche libero. Qualche fallo ingenuo di troppo.

D. Harper 6: partenza sprint in cui si prende conclusioni senza troppe remore. Poi un vistoso calo e una lunga sequenza di errori, prima di un finale più incisivo.

M. Daum 7: dal punto di vista balistico una prestazione delle sue ben distribuita nell’arco dei quattro periodi. Nel finale però si perde Bendzius due volte abboccando alle finte.

T. Cain 6.5: il suo compito è limitare Onuaku quanto più possibile e nel primo tempo ci riesce particolarmente bene. In attacco lavora soprattutto di blocchi.

L. Radosevic 6.5: per essere uno restio ai tirare scaraventa verso l’anello tutto ciò che gli passa per le mani. Diop non gli dà gran filo da torcere.

N. Filoni 6: una bella sorpresa l’ex Ferrara pur senza acuti. Sta bene in campo e Ramondino giustamente insiste sulla sua fresca gioventù.

Banco di Sardegna Sassari

J. Jones 6: si vede che non ha fatto la preparazione con i compagni, i ritmi comunque validi per essere prestagione non sono al momento sostenibili.

G. Robinson 7.5: anche lui come Jones è al debutto stagionale ma ha il vantaggio di conoscere compagni e campionato. Sfrutta i numerosi tappeti rossi di Christon e mostra un’ottima intesa con Onuaku. Qualche persa di troppo che poteva costare cara.

C. Dowe 6.5: grandissimo impatto al suo primo ingresso, dove lucra un antisportivo e accelera tempestivamente. Giostrato da play con Robinson mostra qualche lacuna, finale di puro sacrificio su Christon.

F. Kruslin 7: il croato non stecca e si dimostra ineccepibile nella pulizia stilistica e in uno spirito combattivo spesso dissimulato.

E. Bendzius 7.5: è l’uomo della partita grazie ai doppi dardi nell’ultimo minuto. Nel resto della gara mette in pratica gli insegnamenti dentro l’area della scorsa stagione, paga dazio su Daum ma si rifà nell’altra metà campo.

S. Gentile 7: non dà solo equilibrio ma mette quei punti che fanno la differenza. C’è sempre qualche piccola macchia ma è assolutamente perdonabile.

O. Diop 6: un bel canestro in controtempo e tanti errori nel posizionamento offensivo sui blocchi. Esordio non proprio indimenticabile.

C. Onuaku 6.5: dovrà adattarsi al nostro campionato, in compenso non entra per spaccare il mondo ma fin troppo timido contro Cain. Si sblocca con due schiacciate da top-5, poi la ciliegina sulla torta con la stoppata su Christon.