Supercoppa 2019: la Dinamo è campione, battuta la Reyer in OT

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Remake della finale scudetto, una sfida che ci stiamo abituando a vedere, questo, e molto altro, è Reyer Venezia-Dinamo Sassari, la finale di questa Supercoppa LBA 2019, direttamente da Bari.

All’inizio della partita entrambe le squadre danno l’idea di voler combattere duramente per portare a casa il trofeo, ma è Sassari che verso metà del quarto iniziale si porta in vantaggio di 8 punti (12-4), costringendo De Raffaele a richiamare i suoi. All’uscita del timeout è Bilan, mattatore dei sardi nella prima metà di quarto, a strigliare la Reyer in attacco e a rimbalzo. Difensivamente Sassari ci mette tanta intensità, al contempo Venezia fatica un po’, trova il suo sesto punto del match solo grazie ad un tap-in di Chappell. La partita della Reyer si complica ulteriormente, poco dopo, quando Austin Daye, principale terminale offensivo della squadra, viene espulso a causa di un antisportivo, seguito da un fallo tecnico per proteste, che lo condanna a lasciare il campo. Inoltre, l’Umana, sotto i colpi di Jerrells, piomba sul 20-6, ma reagisce con Chappell e un gioco da tre punti chiuso da Vidmar. La Dinamo trova altri due punti sul finale di quarto che fissano il risultato del primo parziale sul 22-11.

Il secondo periodo è inaugurato da una bomba di Curtis Jerrells, che sembra in serata, Venezia risponde, più in là, con il solito Filloy, sempre da tre punti. Il Banco non “ammazza” la partita, l’Umana Reyer da l’impressione di poter restare attaccata al match, Jerrells permettendo. Quest’ultimo, veramente in una di quelle partite, e lo dimostra anche realizzando un gioco da quattro punti incredibile, che regala ai suoi il +14, ovvero 34-20. Sul finale di quarto, c’è ancora spazio per la follia di uno scatenato Curtis Jerrells, altra bomba, alla quale segue un altro contropiede chiuso da McLean, il quale con interferenza a canestro concede 2 punti a canestro che archiviano il risultato della prima metà di gara, 41-24 per i sardi, ma la partita è tutt’altro che chiusa, come ci ha insegnato questa competizione.

Nel secondo tempo, la Dinamo ricomincia da dove aveva lasciato, in questo caso è Spissu a muovere la retina dall’angolo. Pochi minuti dopo, Sassari molla un po’ la presa e concede alla Reyer di rientrare sul -12, ultima giocata del parziale che ha portato al timeout di Pozzecco, è un tunnel di Stone che pesca Bramos sulla linea di fondo. Venezia arriva anche a -9, facendo capire che è ampiamente in partita. Il possesso successivo è scenario di storie tese tra Jerrells e Bramos, subito riportato l’ordine da Sahin. L’Umana spreca con Watt, che sbaglia due schiacciate e un tap in abbastanza semplici, ma reagisce con Chappell che a rimbalzo offensivo manda la sua squadra a -7. A 2 minuti dalla fine del terzo quarto torna a marcare Jerrells con i due liberi del 51-40, ai quali Chappell ribatte con una tripla. Vidmar tira giù il canestro, McLean fa 1/2 ai liberi, e poi Chappel infila un’altra bomba, che vale il -5. La reazione di Sassari non si fa attendere, magia di Gentile, rubata e gioco da tre punti di Evans, che arrotondano il punteggio sul 58-48 per la Dinamo, prima dell’ultimo decisivo periodo.

5 punti di Filloy inaugurano gli ultimi 600 secondi del match, che significano -5 Venezia, che diventa -3 con i due punti, ancora, per Chappel. McLean la riporta, poco dopo, sul -5 e Walter De Raffaele decide di riorganizzare i suoi servendosi di un timeout, e fa bene, perché Ariel Filloy trova 3 tiri liberi e li trasforma per il 60-58. I due minuti successivi sono pieni di errori alquanto grossolani da ambo i lati, interrotti dal canestro del pareggio di Watt. Sassari spariglia con Pierre e va sul +4 con Evans, minuto automatico per i lagunari. Nulla di fatto da entrambe le parti, fino al gioco da tre punti di Bramos a 2:09 dal termine. Poco dopo, Gentile da tre dal palleggio fa esplodere il lato sassarese del palazzo, ma pochi secondi dopo è la tribuna veneziana ad esplodere, la causa è sempre Bramos dall’angolo. Sassari perde il pallone, dall’altro lato Filloy, e chi altrimenti, è glaciale e manda i suoi sul +2, salvo tornare in parità grazie al tap in di McLean. Nessuna delle due riesce a trovare punti negli ultimi possessi, così il verdetto è affidato all’overtime.

Supplementare che inizia all’insegna della stanchezza, ma, a 3 dalla fine, è sempre e comunque Michael Bramos, l’uomo di ghiaccio, che però è costretto a lasciare il campo l’azione dopo per cinque falli. Vidmar realizza, Vitali da tre per il pari a quota 74. Niente Bramos? Ci pensa Chappell, gioco da 3 punti funambolico a 2 minuti dal termine. McLean fa 2 su 2, che vuol dire 77-76 per l’Umana, seguito dall’1/2 di Chappell, +2 Venezia. Altri liberi per McLean, altro 2 su 2, Watt sbaglia, dall’altro lato Michele Vitali riceve e spara il +3 Dinamo. Watt fa -1, Jerrells sbaglia, scivola Stone, recupera Pierre, due liberi per lui, entrambi dentro, +3. 5 secondi per la rimessa veneziana, non se ne fa nulla, il Banco di Sardegna si è preso la sua rivincita. La Dinamo Sassari vince la Supercoppa LBA 2019, batte la Reyer Venezia 83-80.