Tonfo Olimpia Milano, Cincia: “Brutta battuta d’arresto”

Olimpia Milano
Milano

Dopo due sconfitte esterne consecutive, arriva la terza per l’Olimpia Milano.

L’avversaria è l’Herbalife Gran Canaria, debuttante nella massima competizione continentale: tre vittorie sinora conquistate, compresa l’unica in trasferta sul campo del Darussafaka. I risultati non eccelsi hanno convinto la società a cambiare il tecnico due giorni fa, con l’esonero di Maldonado e la promozione temporanea del vice Vitor Garcia.

Jumper dalla media realizzato da Balvin e il Gran Canaria parte subito in vantaggio. Ci vuole poco, però, per sbloccarsi agli uomini di Pianigiani che, dopo tre minuti, guadagnano un primo parziale di 9-4. Giocare troppo in pick’n’ roll e poi non riuscire a trovare la via del canestro- con l’attletismo di Brooks e l’estro creativo di James in panchina- non agevola i campioni d’Italia che si vedono subito rimontati dagli spagnoli (22-20 a fine primo quarto).  La squadra delle Canarie alza nei secondi dieci minuti il ritmo difensivo, pressando a tutto campo. Scelta molto saggia che consente loro di guadagnare il massimo vantaggio di questo primo tempo, +8 punti. A penalizzare i meneghini è l’inconsistenza difensiva che costringe Pianigiani a chiamare il primo time-out. 40-48 a fine primo tempo.

La ripresa di gioco inizia con le triple di Mike James e Jeff Brooks. L’Olimpia risponde con la propria specialità di casa, ma non riesce comunque a costruire un parziale convincente, scivolando sul -14. Il canestro dell’ex Panathinaikos a fine terzo quarto ha messo fiducia a tutta la squadra che, nel quarto quarto, riparte da dove aveva finito: azione in solitaria di capitan Cinciarini che va a segno e guadagna anche un fallo. Grande senso di responsabilità del capitano biancorosso nei confronti della propria squadra. Il numero 20 dei tricolori trascina i suoi fino al -4. Questi, però, non possono più nulla contro la difesa spagnola. 96 ad 84 e terza sconfitta consecutiva.

Sempre nel momento del bisogno, una vera e propria certezza nei momenti di difficotà con 16 punti a referto. Ai nostri microfoni Arturas Gudaitis:

Gudaitis

Cosa è mancata stasera? La difesa. Abbiamo provato a dare il massimo ma ci hanno puniti in ogni aspetto del gioco. Ora testa al derby di domenica.

La folla lo acclama, canta a squarciagola “C’è solo un capitano” e lui non si fa trovare diverto impreparato, soprattutto nei minuti finali. Anche Andrea Cinciarini commenta la dolorosa sconfitta:

Cinciarini

Era una partita da vincere. Una brutta battuta d’arresto. Siamo partita bene poi solito fino primo quarto, inizio secondo ci siamo inceppati. da lì hanno sempre loro condotto la gara. Riscossa nell’ultimo quarto, ho provato a dare quello che avevo dentro. Abbiamo portato anche con noi il pubblico ma loro sinceramente sono stati molto bravi e hanno giustamente vinto. Da domani dobbiamo azzerare tutto

Ha 40 anni ma calca il parquet come un 18enne, Oliver molto entusiasta parla così dopo la vittoria:

Oliver

Abbiamo giocato bene: ottima difesa e siamo stati bravi sotto canestro. Dobbiamo continuare a giocare così.

Dei vincitori ai nostri microfoni anche il talentuoso Eriksson: 17 punti con 3/5 dall’arco:

Eriksson

Partita solida, sapevamo quanto Milano offensivamente potesse far male. Abbiamo giocato come sapevamo fare e non abbiamo mai perso la calma. Penso sia stata questa la chiave della partita. Obiettivo? Vincere più partite possibile, non è facile. Tutti in Eurolega vogliono vincere.