Tortona mette la museruola a Sassari | LBA GamePlan

Nell’anticipo serale del 20esimo turno di Serie A, il Derthona Tortona ha battuto la Dinamo Sassari in una partita che si è decisa tutta nella seconda metà. Dopo un equilibrio iniziale, ci ha pensato un’ottima prova corale da parte della squadra di De Raffaele a far raggiungere alla Bertram la vittoria. Dall’altro lato, vena offensiva decisamente spenta per gli ospiti, che hanno chiuso a soli 62 punti realizzati. Analizziamo, allora, gli spunti tattici più interessanti che il match ci ha regalato nel nostro consueto GamePlan del giorno dopo.

 

Equilibrio precario

Il primo tempo della partita è stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio, ma solo apparente. I primi 20 minuti sono trascorsi tra svariate palle perse da un lato e dall’altro, con Sassari ad affidarsi soprattutto alla vena di Jefferson e Cappelletti e Tortona a rispondere colpo su colpo. La Bertram ha iniziato il match con Kamagate in quintetto, ma il francese ha fatto fatica su entrambi i lati del campo, specialmente in difesa nel contenere il pick’n’roll avversario. Con l’assetto Severini-Radosevic, invece, la squadra di De Raffaele ha ritrovato certezze dopo dei primi minuti molto opachi. Dall’altro lato la Dinamo non ha trovato sbocchi per i post up di Charalampopoulos, riuscendo a produrre con efficacia invece in alcune buone giocate della coppia di playmaker.

 

Museruola sulla Dinamo

Al rientro dagli spogliatoi, è arrivato il parziale che ha definitivamente spaccato la partita. Merito soprattutto della difesa di Tortona, che è riuscita a bloccare completamente l’attacco avversario. La pressione sulla palla e il buon lavoro di aiuto sugli scarichi dei playmaker ha fatto sì che Sassari non riuscisse più a generare vantaggi, portando più volte i sardi a palle perse molto banali e infrazioni dei 24 secondi. Non a caso, gli unici momenti in cui l’attacco Dinamo ha trovato più espressione sono stati quelli in campo aperto e nelle transizioni offensive, ben sfruttate dagli ospiti dopo qualche palla persa di troppo di Tortona. Il metronomo della squadra, oggi più che mai, è Brandon Jefferson, che però non ha trovato ritmo dopo un buon inizio. Molte difficoltà anche per Breein Tyree, difeso alternativamente da Obasohan e Weems e fermato ogni volta che cercava di sbloccarsi con un uno contro uno. Ottima difesa di Tortona, quindi, sull’attaccante avversario più pericoloso. Da lì, e dalle difficoltà del resto della squadra nel sopperire a queste mancanze, la vittoria dei padroni di casa.

 

Un po’ da tutti

Tortona è arrivata alla vittoria grazie ad una buona prova offensiva di tutta la squadra. In momenti diversi, De Raffaele ha trovato diversi protagonisti in grado di fare un passo avanti e dare la spinta necessaria. Una costante del match è stata la prestazione dei lunghi piemontesi, specialmente Severini e Radosevic ma anche Zerini in qualche minuto dalla panchina. La loro stazza e lunghezza, unita alla capacità di aprirsi dall’area dei tre punti, ha più volte fatto male agli avversari. Il croato ha catturato 4 rimbalzi e fatto a sportellate sotto canestro, mentre Severini ha giocato più di fino risultando comunque decisamente incisivo. Oltre loro, ottime risposte per Derthona anche da Obasohan in difesa, Weems e da un Baldasso che ha chiuso la partita a forza di triple. Luci e ombre per Ross, che ha comunque dato un contributo importante a fine terzo quarto, in un momento in cui Sassari sembrava poter rientrare in partita. Le sue abilità nell’uno contro uno hanno tenuto a distanza Tortona, mentre l’attacco stagnante avversario non riusciva a stare al passo.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.