Valencia – Alba Berlino: preview della finale di Eurocup

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Eurocup

L’Eurocup è arrivata all’atto finale e con le partite del 9, del 12 ed eventualmente del 15 aprile si assegnerà la coppa tra due squadre di alto profilo come Valencia e Alba Berlino che ambiscono quindi a un posto nella prossima Eurolega con legittime possibilità.

COME ARRIVA VALENCIA

Arriva alla finale da favorita e con la consapevolezza di avere praticamente due serie al meglio delle 3 partite, questa e quella contro Malaga che si profila come quarta contro quinta nei playoff ACB per qualificarsi alla prossima Eurolega.

Favorita, si diceva perché in stagione ha un record di 18-2 compreso il doppio 2-0 con cui ha eliminato Rytas e Unics. Prendendo le statistiche delle prime 16 partite, decisamente più affidabili di quelle degli scontri diretti, per via del campione più ampio, quello di Valencia è stato il miglior attacco con 124.2 (frutto delle migliori eFG% con 61 e TS% con 65 su tutte e 24 le squadre) mentre la difesa nella media con 112.3, il tutto con un Pace molto basso 67.9. Tutte queste statistiche sono in diminuzione delle quattro partite del tabellone finale più a causa delle caratteristiche delle avversarie che di una flessione della squadra spagnola.

COME ARRIVA L’ALBA BERLINO

Anche loro sanno di avere oltre a questa serie un’altra possibilità di qualificarsi per l’Eurolega. Per farlo dovrebbero essere la miglior squadra del loro campionato, Bayern escluso. Questo però, verosimilmente, significa dover arrivare almeno terzi in campionato, cosa probabile ma non scontata.
Guardando il record complessivo (16-5) si può notare come l’Alba, dopo un primo girone da 7-3 con secondo posto raggiunto, abbia cambiato passo, perdendo una sola volta nelle Top16, a Belgrado e battendo due volte il Rytas, e poi perdendo solo gara 1 con Malaga di fronte a un finale devastante di Mathias Lessort. I dati delle prime sedici partite ci restituiscono il quadro di una squadra sopra media, ma non eccelente né in attacco né in difesa, 117.2 di OffRtg e 109 di DefRtg, con un Pace mediamente alto di 73.4. Anche qui i dati delle partite di playoff sono in controtendenza.

LE CHIAVI:

RIMBALZI

Il reparto lunghi delle due squadre non potrebbe essere più diverso, l’Alba è una squadra perfetta per andare a rimbalzo offensivo, Sikma (MVP del torneo) e Nnoko sono molto dinamici, entrambi sopra il 10% di OR%, e anche esterni come Giedraitis e Giffey hanno ottimo tempismo per il rimbalzo in corsa. Sostanzialmente è questa la caratteristica che ha permesso alla squadra tedesca di battere Malaga in gara 3.

Mai lasciare una linea libera tra Sikma e il canestro, nè per andare a prendere un rimbalzo in corsa, nè per un taglio, perchè finisce così

Valencia invece ha una coppia di 5 molto stazzata Tobey e Dubljevic (MVP delle top16) che controlla molto bene i propri tabelloni con l’aiuto di altri esterni come Will Thomas e Labeyrie. Infatti, il dato di DR% in stagione è intorno al 73%. In generale la sensazione è che mentre sotto i tabeloni di Valencia la sfida sarà equilibrata, Berlino potrebbe soffrire i lunghi spagnoli. Anche perché in caso di estrema necessità Valencia può inseguire il quintetto piccolo degli avversari schierando due tra Thomas, Labeyrie e Doornekamp come coppia di lunghi, quintetto già visto in gara 2 di semifinale, dopo l’espulsione di Dubljevic. Mentre Aito Garcia Resenes difficilmente potrò schierare Clifford per larghi tratti al fine di soffrire meno a rimbalzo, perché andrebbe in difficoltà in altre situazioni, come ad esempio nei pick and pop.

PICK AND ROLL

Uno dei rebus che tutte le avversarie di Valencia devono affrontare è la difesa sul pick and roll centrale e in particolare sul movimento del lungo, essendo sia Tobey che Dubljevic ottimi giocatori di post basso, ma anche buoni tiratori frontali da tre punti, soprattutto il montenegrino con il 44%. Ora, i lunghi dell’Alba dovrebbero essere (Clifford a parte) sufficientemente mobili per recuperare sui pop dei tiratori, ma di certo, anche senza cambi, soffrirebbero su una ricezione in post basso nel caso in cui il lungo spagnolo di turno decidesse di rollare e prendere posizione invece di aprirsi per il tiro.

Diventa complesso difendere sugli handler se non si possono lasciare nemmeno due metri di spazio al bloccante che si apre

Nella metà campo offensiva dell’Alba invece è molto più difficile sfruttare un eventuale vantaggio con Sikma da bloccante sia perché in uno contro uno frontale, dopo essersi aperto, non è necessariamente sicuro che il lungo tedesco possa battere gli avversari, sia perché in un roll il guadagno di spazio e tempo dato dalla sua maggiore rapidità può essere recuperato in pochissimo tempo dal recupero del lungo coinvolto o dalla rotazione di un esterno dal lato debole sul roll di Sikma, quindi servono tempi di passaggio perfetti, che nel roster di Berlino possiede solo Siva.

Perchè gli esterni di Valencia ruotano dal lato debole spesso con aggressività.

GLI ESTERNI

L’Alba nella serie contro Andorra ha trovato accoppiamenti molto favorevoli sugli esterni, perché poteva schierare i propri creatori di gioco dal palleggio, Siva e Hermansson in campo insieme senza soffrire la fisicità degli esterni avversari. Contro Valencia sarà molto difficile perché nei finali di partita Siva è irrinunciabile offensivamente ma soffre in difesa, probabilmente andrà messo su Van Rossom (fondamentale in gara 2 di semifinale) dato che non c’è un esterno poco pericoloso su cui nasconderlo, sarebbe perciò sensato mettergli accanto un buon difensore come Saibou, ma limitato in attacco, che prenderebbe Matt Thomas. Anche Giedraitis coinvolto nei pick and roll di San Emeterio, il classico “rifugio” di Valencia per trovare punti nei finali di partita, mi sembra un accoppiamento su cui l’Alba è destinata a soffrire.

Valencia comunque può contare sul miglior attacante in uno contro uno della serie, quando nei finali l’attacco corale dovesse incepparsi

Nell’altra metà campo il “Santo” potrebbe soffrire la fisicità del lituano a rimbalzo, mentre Siva non dovrebbe trovarsi di fronte grandi specialisti difensivi anche se Van Rossom è un difensore velenoso; ma anche a causa dell’aiuto che la coppia di lunghi di Valencia porterà agli esterni nelle due situazioni, questi mismatch sembrano far pendere i pronostici della serie dal lato spagnolo.

Speaker del podcast sul basket europeo "3 and P". Impazzisco per le point forwards, mi piacciono i giocatori lituani, sperate non ne esca mai un Lituanoglu. Alleno per poter chiamare le difese come le sorelle di Coach Carter.