Varese KO, 23 punti da recuperare. Avramovic: “Io ci credo”

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Crollo Varese: nell’andata di semifinale di FIBA EuroCup la squadra di Caja perde 89-66 contro un determinato e convincente Wurzburg.

I tedeschi, venuti al Masnago con l’intenzione di espugnarlo, dovranno ora cercare di non illudersi vista la bella prestazione odierna e finalizzare fin dai primi minuti nella partita di ritorno.

Vogliamo arrivare fino in fondo in coppa

era il grido di battaglia di coach Caja prima della sfida casalinga della propria Varese contro il S.Oliver Würzburg. Una carica che aveva incoraggiato ed influenzato positivamente tutto l’ambiente, i giocatori in primis. Ma l’assenza di Archie, un gioco poco corale e le poco brillanti intuizioni di coach Caja portano Varese nel baratro.

Precedentemente i biancorossi erano già arrivati fino in fondo nella competizione (stagione 2015-2016), ma tutti noi ci ricordiamo l’amara fine che fecero gli uomini, allora allenati da Paolo Moretti, nella finale di Chalon-sur-Saône contro Skyliners Frankfurt, persa per 66 a 62.

Ora ogni passo falso potrebbe risultare letale per Avramovic & co: calma e freddezza le parole d’ordine in casa Openmetis, anche se la sconfitta di stasera potrebbe spingere i bianco rossi a non crederci più e a mollare prima iniziare a lottare.

LE CHIAVI DEL MATCH:

Il primo time out di Varese viene chiamato a due minuti e mezzo dalla fine del primo tempo quando, la squadra di Caja, dopo essere stata per tutta la prima frazione di gioco in vantaggio, subisce un primo parziale, andando per la prima volta sotto (17-20), che poi diventano in un secondo momento 23 con la tripla di Koch e, infine, 30. L’intenzione, infatti, del coach di poter mettere in guardia i suoi, prima che fosse troppo tardi, svanisce sul +15 tedesco. Macchinosi e senza idee in attacco, disattenti e superficiali in difesa; Varese chiude il primo tempo di gioco sul -13.

Dopo le difficoltà dei primi venti minuti di gioco, Varese cerca nel terzo quarto di alzare la testa, ma il -21 di svantaggio diventa un piatto crudo da digerire e più passano i minuti, più la situazione sembra irrecuperabile. I biancorossi sembrano non essere mai veramente entrati in partita e la fisicità tedesca li ha messi, fin da subito, con le spalle contro il muro.

UN RITORNO AL PASSATO:

La partita di stasera  ha anche riportato sul parquet di Masnago un grande ex biancorosso: Cameron Wells.

Il 22 americano ha piegato in due la difesa di Varese: buona visione di gioco e molto bravo nell’aprire gli spazi e colpire da oltre l’arco. 16 punti per il gioiellino del Würzburg.

IPSE AVRAMOVIC DIXIT:

Ai nostri microfoni non potevamo che non intervistare una delle stelle di questa Varese, Aleksa Avramovic.

Cercato anche da oltre oceano, a Los Angeles, sponda Clippers; il serbo mette sempre l’anima in campo, cercando anche quest’oggi di tirare fuori più di una volta i suoi da un incubo che è sembrano non svanire, fino al suono finale della sirena. La point guard biancorossa ci riferisce molto sinceramente:

L’assenza di Archie ha influito. Abbiamo giocato molto male, io in primis. Mi prendo tutte le responsabilità. Abbiamo vinto in questa competizione quasi tutte le partite: voglio continuare, non voglio fermarmi. Io ci credo, sappiamo cosa fare di meglio. Non abbiamo giocato la nostra pallacanestro.