Venezia con merito su Napoli 97-90, la terna rovina lo spettacolo, le pagelle

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Credits Ipa Agency

Vittoria di valore e meritata per la Reyer Venezia che sbanca Napoli 90-97 grazie alla prestazione monstre di Mfiondu Kabengele, autore di una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, e del redivivo Aamir Simms, 22 punti per lui.

Alla GeVi non bastano i rispettivi ventelli di Ennis (20 e 9 assist) e Pullen (25).

Gli orogranata prevalgono con il loro atletismo e, dopo un avvio a rilento, riemergono con un parziale di 20-6 che spiazza i partenopei, trovatisi ad inseguire e ricacciati indietro ad ogni tentativo di rimonta.

Nel secondo tempo, però, la partita finisce per lasciare spazio al protagonismo dei signori Giovannetti, Quarta e Lucotti, bravi a far incendiare gli animi dispensando falli tecnici con poco condivisibile facilità.

Si surriscaldano gli uomini in campo, vari gli accenni di rissa, brutti gli interventi tra i giocatori; il fallo, poi sanzionato come antisportivo, di Zubcic rischia di fare davvero male a Casarin e arriva al termine di una seconda metà di gara in cui basket se ne vede davvero poco.

Nel finale Heidegger provoca gli avversari, coach Spahija si scusa con i tifosi di casa in conferenza stampa.

QUI il tabellino

GeVi Napoli

Pullen, 7: nel primo tempo ci prende solo lui dall’arco, attacca spesso bene sul primo passo, specialmente quando Venezia accetta i cambi.

Zubcic, 5: partita incolore per il nativo di Zara che non ci prende mai dal perimetro ma riscopre la propria dimensione interna. Nel finale è nervoso e commette un fallaccio su Casarin che poteva avere conseguenze molto peggiori.

Ennis, 7,5: ancora una volta è l’anima della rimonta partenopea, segna e suggerisce (20 punti e 9 assist), ringhia e recupera palloni.

G. De Nicolao, 6: più presente a livello realizzativo, mette del suo in ogni sfaccettatura del gioco ma paga i quintetti atipici in cui è schierato.

Owens, 6,5: finchè è in campo si fa apprezzare per le doti da lottatore, la sua gara finisce anzitempo tra le polemiche.

Brown, 5,5: si accende troppo tardi dopo una prima metà di gara anonima, qualche scelta nei momenti clutch sarebbe rivedibile.

Sokolowski, 5: nonostante il buon plus/minus, sparacchia senza soluzione di continuità dal perimetro e soffre quando Milicic lo fa ruotare negli spot di 4 e 5.

Lever, 5: appena 6′ in cui alterna qualcosina di buono a troppe ingenuità.

Mabor, sv: in 2′ di campo è investito dal controbreak veneziano.

Ebeling, NE

Bamba, NE

Sinagra, NE

 

Umana Reyer Venezia

Tessitori, 6: sblocca lui la Reyer in avvio di gara, fa il proprio compito ma presto si vede rubare la scena da Kabengele.

Spissu, 6,5: sbaglia un libero e fa notizia, non si fa prendere dalla voglia di strafare e segna due triple d’importanza capitale.

Heidegger, 4: la prestazione non sarebbe nemmeno malvagia, il problema è la ciliegina che ci mette sopra, un atteggiamento che coach Spahija ha stigmatizzato senza mezzi termini.

Casarin, 6,5: fa il suo e segna in momenti importanti, spezzando l’inerzia favorevole degli avversari, nel finale rischia di farsi male a causa dell’intervento pericoloso di Zubcic.

A. De Nicolao, 6: pochi minuti a dare sostanza.

O’ Connell, 6: per la tripla dall’angolo, unico suo acuto.

Janelidze, NE.

Kabengele, 7,5: in area è dominante, a gioco fermo irritante. Fattura una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, ma anche una serie di atteggiamenti che indispettiscono i pubblico.

Brooks, NE

Simms, 8: finalmente si rivede il giocatore bidimensionale che aveva convinto la Reyer a fare l’investimento. Segna da tutte le parti ed in tutte le maniere. Redivivo.

Wiltjer, 6,5: si vede poco ma quando si vede fa male. Trova due triple di fila che spezzano le gambe a Napoli ancora una volta.

Tucker, 6,5: viene fuori nel finale dopo essere stato controllato più che agli accessi agli imbarchi dell’aeroporto.

 

Bonus track

Giovannetti, Quarta, Lucotti, 3: uno ciascuno. Prestazione che va ben oltre il cervellotico, surriscalda gli animi e rischia di scatenare più d’una rissa in campo, altro che sano agonismo. Se arbitrare significa anche gestire la partita in modo da farla scorrere senza certi episodi, la prestazione dei 3 grigi è inaccettabile. Non influiscono sul risultato, semplicemente trasformano la partita in una gazzarra.

 

Coach Neven Spahija, 10 e lode: si presenta in conferenza stampa e declama “Prima di fare i complimenti alla mia squadra e a Napoli, voglio chiedere scusa a tutti voi per l’atteggiamento avuto da alcuni miei ragazzi. Non è questo il modello Reyer che voglio insegnare loro, il pubblico è stato corretto e chiedo scusa per quanto accaduto. Non deve più succedere”. Chapeau.