Venezia – Sassari: una Dinamo in versione playoff | LBA GamePlan

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Venezia

Nella 22esima giornata di Serie A, al Taliercio è andata in scena la sfida tra Umana Reyer Venezia Dinamo Sassari. Ad avere la meglio, in un match da intensità a livello Playoff, è stata la squadra allenata da coach Markovic, in quella che è stata una vittoria fondamentale per la corsa alla salvezza. Analizziamo, allora, quali sono state le chiavi tattiche risultate decisive all’interno dei 40 minuti di match con il nostro solito GamePlan.

 

Dinamismo e energia

La Reyer ha iniziato la gara con un parziale di 9-1 viziato soprattutto da un ingresso in gara molto dinamico ed energetico. L’esempio ne è Simms, bravo a colpire dall’arco aprendo il campo e ottimo anche in difesa. Oltre a lui, fondamentali anche le iniziative di Tucker, marcato da un Kruslin non in grado di reggere il suo primo passo. Per Sassari l’unico a cercare di rimanere al passo è Gombauld, da cui vengono diverse buone iniziative nei primi minuti.

 

Pnr e linea della carità

Per riportare Sassari a contatto è fondamentale l’ingresso della panchina, con un Cappelletti in stato di grazia. L’ex Verona sfrutta i vuoti che la Reyer dimostra di avere nella difesa sul pick’n’roll, attaccando bene l’area e sfruttando nel migliore dei modi la zona libera lasciata dagli avversari all’altezza del tiro libero, ottima per il suo jumper. Queste difficoltà nel difendere il pick’n’roll di Venezia vengono sfruttate alternativamente anche da Tyree e Jefferson. La difesa Umana, troppo preoccupata dagli esterni sassaresi, sceglie di raddoppiare sul portatore di palla ma non accompagna a questa scelta delle rotazioni efficaci. In più occasioni, così, gli esterni di Sassari trovano facilmente libero il rollante all’interno dell’area, sia esso Diop o Gombauld.

 

Fiammate Reyer

L’attacco di Venezia non è riuscito a trovare costanza all’interno del match, e l’esempio perfetto ne è il terzo quarto giocato dagli uomini di Spahija. Al rientro dagli spogliatoi sul -6, i padroni di casa hanno nuovamente aggredito la partita con il solito Simms, ma anche con le triple di Heidegger e i vantaggi costruiti da Tucker contro Kruslin o Tyree. Queste iniziative tuttavia finiscono per essere solo delle fiammate, con la produzione offensiva di Venezia che invece si incastra quando non in grado di alzare il ritmo.

 

Gombauld vs Tex

Entrando nell’ultimo quarto praticamente a pari punti, decisivo è stato il duello tra Gombauld e Tessitori. A stravincerlo è stato il francese, che ha poi chiuso la partita a quota 22 punti. Il lungo della Nazionale italiana ha fatto molta difficoltà a contenere la rapidità di Gombauld, bravo sia in ricezione profonda che in situazioni di short roll, per affrontare il proprio avversario anche fronte a canestro. I tanti canestri del francese su queste situazioni, favorite anche da braccia più lunghe e in grado di sfuggire alle contese di Tessitori, hanno prodotto l’allungo decisivo ai fini del risultato. Dall’altro lato, Venezia ha creato qualche buon tiro per rientrare nel match, ma le brutte percentuali da tre non hanno aiutato minimamente.

Menzioni d’onore per Sassari vanno anche a Charalampopoulos, decisivo negli ultimi dieci minuti dopo una prestazione opaca, e a Tyree, autore del canestro che ha chiuso la gara. Ottimi segnali per la Dinamo, alla seconda vittoria in trasferta e in un match da intensità e fisicità a livello playoff, mentre la Reyer potrebbe presto rimpiangere questa sconfitta.