Virtus Bologna: Adams è il giocatore giusto? Ecco i punti forti e deboli

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Josh Adams
Grafica di Grazia Cifarelli

Il mercato della Virtus si è svolto soprattutto sugli italiani, ma c’era bisogno di un profilo importante da affiancare ai due leader Markovic e Teodosic per dar loro la rotazione migliore facendoli arrivare così freschi nel finale. Pensare però che Josh Adams sia un giocatore “che da fiato agli altri” sarebbe riduttivo.

Sprazzi di carriera

Dopo aver fatto girare un po’ di teste all High School e con una carriera più che buona a Wyoming in NCAA dove aveva stabilito il record di punti in singola stagione per il suo ateneo, l’NBA non gli apre la porta del sogno e da qui la decisione di esplorare il mercato europeo con la prima avventura a Saratov. Poco prima di partire arriva un turning point che è fortunato a poter raccontare. Per un colpo di sonno alla guida finisce in un fosso con l’auto, rimedia 25 punti in viso ma soprattutto una frattura al collo che ha rischiato di lasciarlo paralizzato a vita. Fortunatamente grazie a un po’ di fortuna e l’aiuto di tante persone (grazie a un crowdfunding) riesce ad operarsi, rimettersi in piedi e poter tornare in campo per far vedere il suo valore. Nella stagione 16-17 va a Saratov, poi tra Efes, Besiktas e Cina fino a Malaga, che è il trampolino definitivo per la sua carriera. Al termine del contratto, i verdi spagnoli vorrebbero trattenerlo, ma l’offerta messa sul tavolo dalla Virtus non è pareggiabile e quindi in un clima di molta poca pubblicità si attende (come vi avevamo accennato) il fatidico 19 luglio che il contratto faccia il suo corso e il 20 diventi un giocatore bianconero.

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