Virtus Bologna: cronostoria di una stagione in(s)fortunata

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La stagione della Virtus Bologna potrebbe vincere, oltre ai risultati del campo ancora da assegnare, il premio per l’annata più sfortunata affrontata da una squadra di basket. Sebbene il roster sia lungo, talentuoso e pieno di giocatori che hanno saputo rispondere presenti quando chiamati in causa, la sorte non è di certo dalla parte delle Vu nere.

La stagione inizia infatti con la vicenda Mannion, a cui seguono infortuni pesantissimi, che porteranno a Bologna giocatori come Alexander e Cordinier. Mentre il primo sta ancora cercando il feeling con il basket europeo il secondo sarà a sua volta vittima di infortuni più avanti. Ma andiamo con ordine ed analizziamo passo passo come è stata e come sarà la situazione dell’infermeria bolognese.

Se il buongiorno di vede dal mattino…

“Quest’anno retrocediamo”, così avrebbe probabilmente concluso il detto un qualsiasi tifoso bolognese alla vigilia della stagione in corso. Il proverbio non esplica tuttavia la gravità della situazione nelle prime settimane della nuova stagione sportiva. Come detto infatti l’infermeria bolognese vede il suo primo inquilino in Nico Mannion, che, una volta atterrato a Bologna, non passa neanche dal parquet.

Sappiamo già infatti del virus intestinale, abilmente nascosto durante la permanenza a Tokyo, che ha tenuto lontano dai parquet il giovane talento nella prima parte della stagione. Precisamente Mannion atterra a Bologna il 21 agosto, mentre il 25 dello stesso mese, appena 4 giorni dopo, la società dirama la notizia dei problemi fisici che Nico sta affrontando, stimando un tempo di recupero di “qualche settimana”. Il debutto del figlio di Pace avverrà soltanto il 16 ottobre, esattamente 56 giorni dopo aver messo piede a Basket City.

Il 18 settembre durante una partita di SuperCoppa contro Tortona, nel corso del secondo quarto, i tifosi virtussini si trovano davanti alla seguente scena:

Nessuno scontro, nessun adesivo incriminato, Udoh fa per saltare e si accascia a terra dolorante. Il giorno seguente si apprende che l’infortunio riportato dal nigeriano è una lesione completa del tendine rotuleo sinistro. Nei giorni successivi arriva l’operazione, tempo di recupero stimato in 6 mesi, ma la sensazione, considerando i quasi 35 anni dell’interessato, è che la stagione sia finita.

Il 26 settembre, a soli 8 giorni dall’infortunio di Udoh, Awudu Abass corre a canestro per una facile schiacciata ai danni di Trento, avversaria delle Vu nere nel corso della prima giornata di LBA. La schiacciata non arriverà mai a causa di una lesione al crociato anteriore destro. Anche per lui i tempi stimati sono di 6 mesi. La Virtus è a due ginocchia di distanza dall’essere una contender.