Virtus-Olimpia, Belinelli paziente 0 | LBA GamePlan

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Virtus Olimpia

Se sul parquet, che sia EuroLeague o LBA, ci sono contemporaneamente Virtus Bologna e Olimpia Milano, grandi presentazioni non c’è bisogno che se ne facciano. Spiegazioni, al massimo. Proprio per questo c’è GamePlan: quarto dopo quarto, ecco quali andamenti tattici, quali contromosse strategiche e accorgimenti di rotazione sono stati proposti dai coaching staff di Banchi e Messina per avere la meglio nel quarto confronto stagionale tra Vu Nere e Scarpette Rosse.

1Q

  • Accoppiamenti tra quintetti iniziali. Metà campo Virtus: Hackett-Lo, Lundberg-Hall, Abass-Napier, Shengelia-Voigtmann, Dunston-Melli; metà campo Olimpia: Lo-Hackett, Napier-Lundberg, Hall-Abass, Melli-Shengelia, Voigtmann-Dunston. Hall da 3 e doppio playmaker per l’Olimpia, Lundberg e Abass a mescolare le rotazioni per la Virtus.
  • Trattamento alla Real Madrid per Napier: l’ala più grossa e atletica a disposizione del roster della Virtus per far faticare il principale handler milanese sin dalla palla a due, con l’idea di uno stint ridotto di Abi con funzione primariamente difensiva. E coprire, in aggiunta, Lundberg sull’esterno meno coinvolto palla in mano. Sui lunghi, la scelta è simile a quella attuata da Venezia e Napoli in Coppa Italia: il più mobile per contestare i pop di Voigtmann, il più fisico per dare del tu a Melli nel pitturato.
  • Inizio difensivo della Virtus: cambio sistematico su tutti i blocchi per Napier, concedere a rimbalzo offensivo pur di non collassare sulle riaperture dell’Olimpia, raddoppio dal centro in caso di ricezione in post su mismatch. La presenza di Abass su Napier permette di gestire una deny defense su ogni stagger lontano dalla palla e avere comunque la lunghezza di disturbare la linea di passaggio interna.
  • Marcature in apertura più “canoniche” per l’Olimpia. Obiettivo iniziale dell’attacco di Bologna diventa, quindi, coinvolgere la difesa in P&R con angolo forte svuotato.
  • Tutti i P&R con Napier vedono switch della Virtus? L’Olimpia risponde giocandoli con Lo, contro il quale Dunston droppa e non cambia. Si gioca sulle percentuali da 3 del tedesco.
  • Inizio di rara efficienza dal tiro dall’arco da ambo le parti a punire le scelte della difesa, sui cambi o sulle rotazioni. Tutta la Segafredo Arena e gli appassionati di pallacanestro ringraziano. C’è aria di grande partita.
  • 2’20” per il primo riassestamento: Ricci per Hall e risposta di taglia alla presenza di Abass. Nuovi accoppiamenti difensivi per Milano: Napier-Hackett, Lo-Lundberg, Ricci-Abass.
  • L’ingresso di Pippo Ricci non ha solo intenzioni difensive: il mismatch in post contro Lundberg è automatico. Meno creazione palla in mano, fisiologicamente più creazione in post-up per l’Olimpia. Attenzione: nella vittoria di LBA, rispetto alla sconfitta di EL, la squadra di Messina aveva giocato – secondo il tracciamento di Synergy – meno post up (9 a 15) e giocato più P&R (32 a 27). Stesso risultato o esito finale opposto?
  • Scelta chiara della Virtus su Melli: drop profonda su ogni primo P&R di Nik, show aggressivo sulla palla su ogni secondo blocco portato sul palleggiatore dal capitano Olimpia. Insegna ed esegue, Bryant Dunston.
  • Cambio di marcature significa Napier su Hackett, significa ricorso al post-up anche tra gli esterni Virtus. I risultati nei primi minuti ricordano quelli delle passate LBA Finals, con le mani veloci dell’ex UConn a impattare più dei kg del nativo di Forlimpopoli.
  • Prime rotazioni in blocco già dopo 5’30”. Mirotic da 4 su Shengelia significa creazione spalle a canestro del georgiano e rotazioni generate nella difesa di Milano, Dunston da 5 su Voigtmann significa maggior protezione a rimbalzo difensivo ma più scelte da dover prender collettivamente sul perimetro per garantire la stessa presenza “addosso” al tedesco.
  • Ulteriore scelta chiara difensiva delle Vu Nere: senza Abass, si passa a “cambiare a 3” su P&R, coinvolgendo la seconda linea sul rollante e il suo uomo preso in consegna da quello dell’handler.
  • I maggior vantaggi creati in attacco dalla Virtus puniscono la scelta di Milano di cambiare 3-5. Il vantaggio posizionale virtussino regala viaggi in lunetta e lunghezze di margine.
  • Difesa del P&R Hall-Hines: Cordinier passa in terza, Mickey con show&recupero.
  • 3 palle perse totali in 10′. Servono altri indicatori della qualità di pallacanestro espressa da Virtus e Olimpia nel 1Q?