Virtus oltre ogni zona di Treviso, LBA GamePlan

Reduce dalla prima vera partita contenente prolungati passaggi a vuoto in quanto ad applicazione del piano partita, la Segafredo Arena accoglie la capolista di LBA e l’ultima in classifica, per il più proverbiale dei testacoda. Virtus Bologna-Nutribullet Treviso pone di fronte due squadre dal rendimento opposto e dalla solidità agli antipodi, che l’impegno di giovedì al WiZink Center delle Vu Nere potrebbe assottigliare. Quanto il dispendio energetico profuso a Madrid influenzerà la ricerca del pitturato da parte di Treviso e la fiducia nel tiro da fuori della Virtus? Quarto dopo quarto, possesso dopo possesso, GamePlan cerca di rispondere ai quesiti tattici del primo anticipo della 7° giornata di LBA.

  • Approccio sia di Napoli che di Cremona: molta più pressione sulla palla, meno transizione concessa e meno conclusioni al ferro. Più conclusioni dall’arco a nei set, anche se per ora Treviso è la squadra che concede le % migliori agli avversari in LBA (42.9% da 3 nelle prime 6 gare), potrebbe essere un’idea cavalcabile?
  • Unica voce statistica in cui Treviso ha un dato migliore della Virtus: le palle perse (13.0 la Nutribullet, 13.3 la Virtus). Vincere la battaglia dei possessi potrebbe passare dalla pressione esercitata sugli esterni di Vitucci nelle entrate nei giochi, così come accennato dal coach trevigiano in conferenza.
  • Dove eccelle Treviso in attacco? Post-Up (1.140 PPP, 93° percentile in LBA) ma, se scelta molto più opzionata è il P&R concluso dal palleggiatore (22% dei possessi) è quella che produce di meno (0.598 PPP, 6° percentile), allora lo 0-6 maturato sin qui è inevitabile anche con serate di grazia individuali al tiro.
  • Treviso arriva discretamente al ferro (30.2% delle sue conclusioni sono nel pitturato, 1.31 PPS, 75° percentile), ma sono le % dall’arco a non dare ragione alla squadra di Vitucci (28.6% da 3 in stagione). Quando la Nutribullet arriva in area sa essere efficace (1.7 stoppate subite, 5° valore più basso di LBA), e l’impegno del WiZink Center di giovedì potrebbe facilitare qualche passaggio a vuoto nella difesa perimetrale di Bologna.
  • Accoppiamenti difensivi, lato Virtus: Hackett-Booker, Cordinier-Harrison, Belinelli-Faggian, Shengelia-Allen, Mickey-Paulicap.
  • Accoppiamenti difensivi, lato Treviso: Booker-Hackett, Harrison-Belinelli, Faggian-Cordinier, Allen-Shengelia, Paulicap-Mickey.
  • L’inizio difensivo è in pieno stile Virtus: Shengelia a spezzare un consegnato troppo morbido di Allen e mano di Mickey a sporcare la ricezione del roll di Paulycap, e buoni propositi di gestione prudente dei possessi di coach Vitucci vacillanti già dopo 12″. L’inizio offensivo è in pieno stile Virtus dell’ultima settimana: Shengelia, epitome delle Vu Nere, che mal gestisce il palleggio senza nemmeno un’esagerata pressione. Idee poche e confuse.
  • Pick&Roll 1-4 di Treviso, difesa di Bologna che decide di switchare con Shengelia. P&R 1-5 di Bologna, difesa di Treviso che decide di fare hedge col lungo e ruotare col terzo uomo da lato debole. Prima scelta per mantenere il contatto per il rimbalzo, la seconda per aumentare la pressione sul palleggiatore e accettare di esporsi a rimbalzo offensivo.
  • Post di Shengelia? Inizialmente Treviso decide di non raddoppiare dal fondo ma cercare di mandare l’aiuto dal tiro libero. Toko lo percepisce e va di giro dorsale sulla spalle sinistra. 4-0 targato Georgia.
  • Variante finora poco utilizzata dalla Virtus 2023/24: back screen per Belinelli con due uomini su lato debole a fingere di portare uno stagger che non arriverà mai. Ricezione profonda e forza attrattiva del tiro del #3 sfruttata evitando che il tiro arrivi. Altra variazione sui blocchi per l’ex Spurs: pin down non per un Catch&Shoot ma per un triangolo col bloccante che rolla a canestro, freccia che nelle ultime stagioni Belinelli ha tenuto molto più spesso in faretra.
  • P&R 1-5 di Treviso, Bologna decide di fare show con Mickey e taggare il rollante con Belinelli.
  • Lontano dalla palla Treviso non riesce a costruire nessun vantaggio, non avendo tiratori estremamente pericolosi o in ritmo e non creando separazione con blocchi ben portati. La difesa perimetrale di Bologna, soprattutto sugli entry pass, non è di intensità clamorosa, ma con un Allen così disconnesso anche l’obiettivo abbastanza chiaro dai primi possessi, ossia attaccare Shengelia fronte a canestro, non è perseguibile.
  • Treviso ricuce minimamente lo strappo grazie a una fiammata da capitano di capitan Harrison e la coerenza sui P&R della Virtus, continuando a proporre una difesa hedge su tutti i portatori e non forzare un’eccessiva difesa in closeout. Merito degli uomini di Vitucci è continuare a cercare, quasi ossessivamente, di entrare nel pitturato, sia in transizione che con i palleggiatori dei P&R. La Virtus, per i primi 6′, non prevede adeguamenti particolari.
  • A metà 1Q Vitucci sfodera la prima delle armi tattiche citate nel prepartita: zona press 2-2-1 sin dalla rimessa da fondo di Bologna. Verso la fine del 1Q, invece, ecco la prima delle armi tattiche a disposizione di Banchi: 4 esterni e Shengelia da 5, per sfruttare la presenza contemporanea sul parquet di almeno 1 mismatch costante tra Mezzanotte e Paulycap sul perimetro.
  • Abass rifiuta i primi due tiri dagli angoli in transizione. Come già a Cremona, non un grandissimo segnale per un tiratore restringere il campo attorno a Shengelia.
  • Primo adeguamento di Bologna sui P&R di Treviso: Shengelia non cambia né fa show ma blitza, andando oltre la linea del blocco e coprendo la tasca con il braccio di richiamo.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.