La Virtus batte Valencia in una brutta partita, le pagelle

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Virtus Valencia

Partita da vincere sì o sì, direbbero nella lingua degli avversari di oggi, prima di una serie da brividi di partite in cui le curve del calendario disegnano una salita dura come le Orfanelle, e chi non è di Bologna se la faccia spiegare. Arriva il Valencia a casa Virtus, nel derby delle sorprese tra le due inattese al gran ballo dei playoff e che invece sgomitano, spingono, tirano i capelli delle altre per restare li dove finora hanno strameritato di essere.

Inizia la Virtus con una preoccupante serie di amnesie difensive, dove ogni blocco costruiva un bel paio di metri di vantaggio per chi ne usciva: esce meglio dai blocchi Valencia, con Anderson a disturbare parecchio Belinelli e Shengelia a non riuscire a costruire molto contro Inglis. Gioco da 4 di Jones, contemporanea uscita per infortunio di Shengelia e la Virtus male in attacco, l’applaudito ex Ojeleye firma il 20-12 a 3’15 da fine primo quarto. Finalmente qualche difesa buona in fila per la Virtus che chiude bene il quarto accorciando a -2.

Rientra il medico della Virtus, non Shengelia. Panico sordo alla Segafredo Arena. Intanto la Virtus con un Mickey che oggi ha deciso di difendere ed un Pajola che viene finalmente lasciato in campo a lungo da Banchi riaggancia a quota 25 nonostante un attacco molto asfittico. Mickey decide che stasera si attacca pure, e la Virtus viene riconsegnata ad Hackett sul +2 con uno straordinario impatto di Ale Pajola. La difesa Virtus ora è in partita, un paio di assist di Belinelli ed due triple, una irreale, a scardinare la straordinaria difesa di Anderson su di lui ed arriva il massimo vantaggio, 44-32 a 1 al riposo lungo.

Deve fare a meno di Shengelia la Virtus, e c’è da sperare che non sia niente di troppo serio. Risponde presente Polonara nei primi minuti del terzo quarto. La parte centrale del quarto è confusa, con Anderson che anche a forza di trash talking dà molto fastidio a Belinelli. La Virtus mantiene comunque il +12 a metà quarto. La difesa della Virtus perde efficacia e precisione, nel frattempo si accende Chris Jones che prova a riportare sotto i suoi, 15 in mezzo quarto, -8 Valencia all’ultimo riposo.

Riprende un po’ di ritmo in attacco la Virtus in una partita a dire il vero non bellissima, complice anche un arbitraggio disordinato con metro cambiante che lascia, in linea di massima, picchiare come fabbri un po’ tutti. Nella confusione brilla una difesa di Jordan Mickey, stasera è in campo il gemello forte, che causa un fallo tecnico di frustrazione a Brandon Davies, di nuovo +10 per i bianconeri a 4 minuti dalla fine che diventa +12 grazie a un contropiede su nuova ottima difesa del 25. Gli ultimi minuti scorrono senza sussulti, la Virtus porta a casa un importante scontro diretto in una partita che non passerà alla storia per la sua bellezza.

Valencia Basket Club

Harper 6.5qualche grattacapo alla difesa Virtus con la sua velocità, soffre terribilmente in difesa e costa qualche canestro a Valencia.

Reuvers 5: gioca larghissimi tratti di partita senza incidere.

Puerto 5: impalpabile.

Pradilla 6.5: molto produttivo nei non molti minuti in campo.

Anderson 7: fa un lavoro eccezionale su Belinelli, che mette insieme punti solo per lo straordinario talento che sfoggia, e spesso quando non c’è il 5 su di lui. Poco in attacco, ma partita difensiva come se ne sono viste poche quest’anno contro il 3.

Jones 7: invisibile fino a metà terzo quarto poi si accende, ma è un po’ troppo tardi ed un po’ troppo solo. Ha un talento tra i primissimi della competizione.

Inglis 6.5: difesa sontuosa su Shengelia finché è in campo, poi viene impiegato poco.

Jovic 6: si rende utile ma è anche disordinato in regia, spesso con passaggi di troppo, non riesce a mettere in ritmo la squadra.

Robertson 5.5: 5 minuti molto anonimi.

Davies 5.5: pericoloso soprattutto contro Dunston, poco lucido nel finale con un tecnico che indirizza definitivamente la partita.

Ojeleye 6.5: non proprio la partita dell’ex, ma è il miglior rimbalzista dei suoi ed è sempre pericoloso in attacco.

Pangos 6: discreta prova in attacco, bene al tiro, 5 assist, grande sofferenza in difesa, costante della carriera. Non sembra uscire veramente dal tunnel in cui è entrato da quando sbarcò a Milano.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 7: bene in attacco, maschera le numerose amnesie difensive con atletismo e velocità.

Lundberg 6.5: ordinato, fa le scelte giuste, fa canestro quando serve.

Belinelli 7.5: 16 punti nella serata in cui è difeso forse con più qualità e sempre al limite del regolamento da Anderson è frutto del suo straordinario talento e dell’intelligenza di non forzare (quasi) mai.

Pajola 7.5: MVP, cambia la partita tra Virtus e Valencia dietro nel secondo quarto, la ricambia davanti nell’ultimo. Dà ritmo, fa salire la difesa, anche 9 punti. Bravo Banchi a lasciargli finalmente molti minuti.

Dobric n.e.

Shengelia s.v.

Hackett 5.5: fatica, fatica, la condizione fisica ancora non lo sostiene. Tornerà.

Mickey 7.5: stasera manda il gemello forte, in attacco e in difesa. Domina la partita sotto canestro, nessun avversario (né compagno) lo avvicina. Fosse sempre così.

Polonara 6.5: solido, bravissimo a reagire all’infortunio di Shengelia con presenza a rimbalzo ed in difesa. Il tiro fatica ancora un po’, ma è in evidente crescita.

Zizic 5: altra serataccia, fa un paio di buone cose ma molto isolate. Dietro fatica enormemente nella difesa sul pick and roll, soprattutto accoppiato a Pradilla.

Dunston 6: solita saggezza in difesa, la prova di Mickey gli concede finalmente minuti di riposo.

Abass 5.5: dà minuti di difesa solida.