Virtus-Valencia, Gola Profonda | EuroLeague GamePlan

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Virtus Valencia

Come il primo giorno di scuola dopo un’estate passata lontano dai compagni, il ritorno di EuroLeague ha quel senso di imprevedibilità e attesa che rende più speciale del normale una partita, appunto, normale. Di gare banali alla Segafredo Arena, di nuovo sold out dall’arrivo di Luca Banchi sulla panchina delle Vu Nere, difficilmente ce ne sono, a maggior ragione se il fattore campo per i Playoff di EL si decide, dal Round 27 in avanti, in un rush di 8 gare. Queste le sensazioni che accompagnano la palla a due di Virtus-Valencia. Per tutto quello che succederà dopo l’alzata, GamePlan prova a evidenziarne gli aspetti decisivi. Quarto per quarto, ecco come Banchi e Mumbrù hanno provato ad avere la meglio.

1Q

  • Accoppiamenti iniziali tra i rispettivi quintetti. Jones-Cordinier, Pangos-Hackett, Anderson-Belinelli, Inglis-Shengelia, Davies-Dunston, in entrambe le metà campo.
  • Come trovare sin dall’inizio ritmo offensivo per la Virtus, al cospetto della miglior difesa per efficienza di Eurolega (106.8 di Defensive Rating)? Creare attraverso Toko Shengelia. Prima come ricevitore in post: Valencia raddoppia da linea di fondo con Davies, Bologna inizia con pazienza a riaprire per punire la rotazione della difesa di Mumbrù. Poi da bloccante: le attenzioni del difensore dell’handler va anche al passaggio per il georgiano, Cordinier gioca reject e va al ferro col quarto di campo libero.
  • Inizio in attacco valencianista: penetrare con l’uomo di Belinelli ancor prima che venga coinvolto in un P&R. Anderson non è esattamente il miglior profilo, spia del penultimo attacco di EL (17° Off Rtg, 107.6): Bologna può collassare facilmente. Primi possessi dagli evidenti limiti nel passing di Valencia: in 3/4/5 non si hanno grandi passatori, così Hackett e Cordinier possono curarsi esclusivamente di Jones e Pangos quando hanno la palla in mano.
  • Prime scelte di Valencia sulle uscite di Belinelli: due uomini oltre la linea del blocco se i piedi sono oltre l’arco, drop del lungo se il pin down è nell’area.
  • Quello di Valencia è il 10° pace di EL (70.4), ma a giudicare dai primi 3′ non si direbbe: immediata ricerca di Davies in transizione o in crossmatch.
  • Difesa consapevole significa difesa fiduciosa nell’eseguire schemi estremi e radicali: Shengelia e Hackett sono battezzati sin dal primo possesso, soggetti a under su ogni blocco sulla palla con loro da handler. Importante lavoro a rimbalzo di Mickey per generare seconde opportunità, componente solitamente poco concessa dalla difesa di Valencia (2° per DREB% in Eurolega, 71.7%) e mal digerita dalla Virtus (vedasi matchup col Bayern, miglior squadra a rimbalzo difensivo d’Europa, e il 23-8 dell’andata combinato tra punti in contropiede e second chance a favore dei Taronja).
  • La Virtus è paziente: mismatch Shengelia-Jones in post, non riapertura sullo stesso quarto di campo per Beli ma good to great per il 12-11 di Hackett dall’arco. Punire le rotazioni rendendole il più lunghe e difficili da sostenere.
  • Scelta Virtus su P&R Pangos-Davies: ICE verso lato sinistro, show&recupero di Mickey. Pena: pop di Davies, che rende impossibile il close out in assenza di cambio difensivo.
  • Le spaziature di Valencia: in posizione di 3/4/5 non si avranno passatori (Taronja penultimi in EL per TOV%, 19 possessi su 100 finiscono con una palla persa) ma attaccanti dalla doppia dimensione, pericolosi dal palleggio o al tiro sostanzialmente dagli 8 metri in poi. La difesa Virtus, con Mickey-Zizic, non è la più portata a leggere le finte o esporsi sino all’arco per seguire i lunghi taronja. Ulteriore sottolineatura dei limiti strutturali della Virtus con Zizic in campo: Reuvers da bloccante non sul primo ma sul secondo P&R, con il croato già mosso e con ritardo accumulato, o da bloccante immediato ma tramite rescreen, cambiando angolo di blocco e di conseguenza lato per il quale Zizic vorrebbe fare show.
  • Ricezioni profonde, la chiave della Virtus per tenere il contatto quando la transizione difensiva non può essere delle migliori con Mickey e Zizic sul parquet. L’ex Khimki e l’ex Efes sono però, banalmente, più grossi dei pari ruolo in arancio, suggerendo a Mumbrù di accettare il cambio in semitransizione e giocare sulle linee di passaggio dal post.
  • Scelta definitiva di Valencia sul P&R centrale della Virtus: show e tag del rollante da parte dell’uomo dall’angolo di lato debole.