Xavi Pascual: “I problemi dell’Olimpia? Tanti infortuni”

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Xavi Pascual Olimpia

Intervistato nell’ultimo episodio di Area 52Xavi Pascual, attuale coach dello Zenit San Pietroburgo, ha parlato della situazione Pangos, suo pupillo allo Zenit, delle stagioni di Olimpia e Virtus, con uno sguardo anche al suo futuro.

Xavi Pascual che, ricordiamo, è stato un allenatore in grado di salire sin da subito alla ribalta del basket continentale quando, ad appena 36 anni, diventò capo allenatore del Barcellona, società con cui ha vinto 12 trofei in otto stagioni compresa la EuroLeague del 2020. Dopo due anni al Panathinaikos, dove vince due campionati e una coppa Nazionale, nel 2020 passa allo Zenit di San Pietroburgo, che portò a sfiorare le Final Four di EuroLeague, perdendo una serie tiratissima contro il Barcellona solo a gara-5.

In quell’edizione dello Zenit giocava un certo Kevin Pangos:

“Pangos? Penso che non tutti i giocatori siano adatti per giocare in qualsiasi squadra. alcuni giocatori rendono al massimo se si sentono al centro del progetto tecnico. Non sto dicendo che a Milano, o Valencia oggi, sia andata così. Sicuramente non è riuscito a trovare il suo ritmo causa gli infortuni che ha avuto. Kevin per me dev’essere un giocatore chiave all’interno della squadra, non può essere il backup della point-guard. Deve sentire la fiducia del suo coach per rendere al meglio.”

Di sicuro non è Pangos la principale causa della stagione negativa dell’Olimpia Milano in EuroLeague, secondo Pascual:

Il grande problema della stagione di Milano sono stati gli infortuni. Ha perso a lungo quello che probabilmente è il miglior giocatore d’Europa, Nikola Mirotic. E poi non ha mai avuto Billy Baron, ha avuto problemi anche Shields. Questo non ti permette di lavorare e migliorare come gruppo. Faccio un esempio: quando hai molti infortuni e devi vincere una partita, cerchi di trovare in tutti i modi una soluzione per riuscirci. Magari ci riesci, ma questo non ti migliora come gruppo. Se invece hai tutto il roster a disposizione puoi crescere, anche perdendo delle partite.”

Solo parole positive per Luca Banchi e la sua Virtus Bologna:

“Luca sta facendo un lavoro incredibile. Il più grande impatto di un allenatore negli ultimi anni di EuroLeague, senza nulla togliere a quanto di buono aveva fatto prima di lui Sergio Scariolo. La Virtus è una squadra che ha l’impronta del suo allenatore.”

Ovviamente, non poteva mancare una domanda sul futuro di Pascual, con un’allusione alla panchina dell’Olimpia Milano, cui è stato accostato nei mesi scorsi:

“Il mio contratto con lo Zenit scade a giugno. Non sto pensando al futuro in questo momento, sono concentrato per provare a vincere più trofei possibili col mio club. Se arriveranno delle proposte, ovviamente ci penserò, altrimenti resterò fermo. Il lavoro del coach è differente rispetto a quello del giocatore: devi sentire che la proposta che ti arriva sia realmente quella che fa per te, che il posto dove andresti a lavorare sia quello giusto per sviluppare la tua idea di pallacanestro.”

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.