NBA, playoff: note sparse dai quarti di Conference

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Trae Young

Dal momento che tutte le serie sono ferme alle due partite giocate, approfittiamo per dare un’occhiata più generale a qualche situazione interessante in questi playoff. 

BAD MAN TRAE

Una delle serie più equilibrate – almeno sulla carta – è quella tra New York e Atlanta: non a caso si tratta pur sempre della quarta e quinta testa di serie nella propria Conference. Il merito della caduta del fattore campo dei Knicks, in soldoni, ha un nome e un cognome, quello di Trae Young. Ad inizio partita, un gremito e infuocato Garden, carico per la sua prima partita di playoff dal 2013 a questa parte, non ha mancato di esprimere il proprio disappunto nei confronti della stella degli Hawks con sonori “Fuck Trae Young”.
Il ragazzo di Oklahoma City non ha mancato di dedicare il canestro della vittoria al pubblico con un “It’s quiet as fuck in here”. Young ha finito la partita con 30 punti  – 13 dei quali nel quarto quarto – e 10 assist, primo giocatore dai tempi di Jordan a mettere a segno cifre simili in una partita di playoff in casa dei Knicks.
La maggior parte dei danni, Young li ha fatti sfruttando il pick and roll, penetrando in area e concludendo con il floater, ormai il suo marchio di fabbrica (non a caso, è il primo giocatore in NBA per utilizzo del pick and roll come portatore di palla con il 14% di frequenza in stagione regolare). Anche molti dei suoi 10 assist sono arrivati in questo modo:

Nel primo caso, Toppin aiuta in maniera troppo aggressiva sul roll di Capela – su cui Noel sembrava essere in posizione corretta – esponendo il fianco ad una tripla dall’angolo. Negli altri due, vediamo invece il diverso sviluppo dello Spain pick and roll, un’azione così chiamata perché frequentemente usata dalla nazionale spagnola e che prevede un doppio blocco, prima sul portatore di palla, e poi a sua volta sul bloccante stesso. Nel primo dei due casi, Payton è bravo a leggere in anticipo le intenzioni e a prevenire il passaggio stesso: Young è costretto a scaricare oltre l’arco per Hunter, che poi si mette in proprio. Nell’altra azione, invece, tutto fila liscio: Payton non riesce ad intervenire e Capela può schiacciare due punti.
Quella tra i tifosi dei Knicks e Trae Young è una rivalità che non sapevamo di avere e di volere, ma eccola qua.