In occasione del torneo di Maiorca, abbiamo potuto intervistare Chus Mateo, coach del Real Madrid e coinvolgerlo su alcuni temi importanti tra cui il suo leader omaggiato proprio a casa sua, ovvero Sergio Llull.
Su Sergio Llull:
È imprescindibile in questo team, per mille ragioni. Indipendentemente dal basket, e ne ha ancora molto ad alto livello, è assolutamente indispensabile per quello che trasmette, per il peso che ha nello spogliatoio, perché sa dire la parola giusta al momento giusto e tutti lo ascoltano. Per la sua capacità di leadership, ma anche perché penso che per i nuovi giocatori trovare una figura come Sergi, che ha il peso che ha nello spogliatoio, li aiuti a capire più rapidamente cosa significa il Real Madrid. Persone che l’hanno vissuto, persone che l’hanno interiorizzato come lui, per tanti anni con tante vittorie, aiutano a trasmettere senza dubbio cosa significa indossare la maglia e portare lo stemma del Real Madrid sul petto.
Sulla nuova Eurolega:
Cosa penso dei club da ufficio in Europa, in particolare i club greci? L’unica cosa di cui devo preoccuparmi è il mio team, i miei allenamenti, non mi interessa nient’altro. Ovviamente anche gli altri club stanno cercando di costruire buone squadre, tutti loro, non solo i greci, ma tutti gli altri club. Ma lotteremo ancora una volta per il titolo, sono sicuro che lo faremo, così come abbiamo fatto nelle ultime due stagioni, e lo faremo ancora.
Il “nuovo” Real Madrid:
Come è cambiato il Real Madrid in questa stagione? Non è facile accettare che alcuni, come Chacho, Rudy, Poirier, Yabusele, Alocén, Causeur, che ora è a Milano, siano in altre squadre. Tuttavia è lo stesso che nella vita: bisogna pensare a oggi, non al passato. Il passato è già passato. Abbiamo vinto l’Eurolega due anni fa, l’anno scorso abbiamo giocato la finale, non importa, ora stiamo pensando a domani, all’allenamento di domani, questo è ciò che mi preoccupa.
