Amedeo Della Valle è ormai il simbolo e il leader tecnico della Germani Brescia da qualche anno ed è stato l’anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova Leonessa che tanto bene sta facendo anche sotto la guida di Peppe Poeta. In occasione della Final Eight ha parlato a ruota libera della sua carriera, ma anche del capitolo nazionale.
“La mia carriera sino a ora è positiva, ho fatto tante esperienze. Dagli Usa agli splendidi anni a Reggio Emilia. Poi Spagna, Montenegro e ora Brescia. Qui ho trovato il mio posto magico, con risultati eccellenti a livello personale e di squadra. Sono sincero, non potrei chiedere di più. I bresciani mi amano ed io amo loro. Spero che questa avventura non finisca. Sono stato messo al centro di un progetto che mi coinvolge, mi trascina. Non posso che dire grazie”.
Poi qualche esperienza negativa c’è:
“Sono rammaricato per come è andata in Spagna al Gran Canaria. Ma da lì mi sono aperte le porte del Montenegro, al Buducnost, dove ho vissuto giornate meravigliose”.
E poi l’azzurro:
“Affronto il discorso senza problemi. Non tutto ciò che si vuole diventa poi concreto, nessuno può controllare sempre ciò che gli accade. Non sono io, nel rapporto con la maglia azzurra, ad avere rimpianti o qualcosa da rimproverarmi”.
