Naz Mitrou-Long a due facce: il difficile salto in Eurolega

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Naz Mitrou-Long

A Backdoor Call abbiamo parlato di un giocatore che ha avuto due facce nel nostro campionato: una sfavillante a Brescia e una molto meno incisiva a Milano. Parliamo di Naz Mitrou-Long, che ora ha giocato allo Zalgiris, ma è passato all’Olympiacos dopo uno scrocio di stagione non proprio esaltante. Ne abbiamo parlato con Marco De Benedetto che lo ha avuto a Brescia e ne ha apprezzato le qualità.

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Prima a Brescia e il salto a Milano

Partendo dall’anno scorso, dopo quello con noi ha fatto un doppio salto, perché noi eravamo in un momento emergente, ma eravamo una realtà ricostruita con un ciclo nuovo, e non eravamo ancora vicinissimi al livello a cui abbiamo provato a competere l’anno scorso, ovvero quello dell’EuroCup. Lui ha voluto provare, perché se l’è meritato, l’esperienza direttamente in Eurolega. Non è andata bene con il sistema di Milano, ma forse le sue caratteristiche non erano le più indicate per il sistema di Messina e quello che era la Milano dell’anno scorso.

Le aspettative tradite a Kaunas

A dirla tutta mi aspettavo anch’io che andasse meglio con lo Zalgiris, però va detto, e l’hai già sottolineato tu, che essere più o meno nello stesso ruolo di Keenan Evans, in un momento in cui Keenan Evans gioca così, è già di per sé difficile. Lui magari è stato molto ansioso di rifarsi, e questa ansia non sempre è andata nel verso giusto sul campo. Però l’ansia da cosa nasce? Conoscendolo come uno studente del gioco, nel senso che vuole essere un perfezionista, è ambizioso nel senso giusto e io sono sicuro che arriverà a quello che vuole, perché quando si dice che non è un giocatore d’Eurolega, non è vero. Nonostante lui abbia già 30 anni, la sua esperienza a FIBA è stata breve, e quindi è arrivato un po’ in fretta al livello di Eurolega, ma Mitrou-Long è un giocatore d’Eurolega.

Il fit con l’Olympiacos

Io sono un grande estimatore di Bartzokas e credo che il suo spazio lo si possa trovare, perché comunque lui arriva con lo status del giocatore greco, un contratto lungo, quindi arriva per starci. Lo spazio nelle idee e nei piani deve essere trovato, non è un esperimento.
Tra i giocatori che hai nominato tu, io trovo particolarmente stimolante la combinazione con Walkup, perché sono esattamente agli opposti nell’interpretazione del ruolo di creator, che è apposta utilizzato in senso ampio. Quindi ci possono rientrare diverse caratteristiche, loro le hanno un po’ opposte, per cui può essere un’arma interessante per l’Olympiacos.