Nella prima gara del girone di ritorno di EuroLeague, l’Olimpia Milano ha perso al Pireo contro l’Olympiacos in una gara combattuta fino ai secondi finali. Il giorno dopo la sconfitta, molte sono le polemiche che circondano la partita tra il timeout di Messina e un arbitraggio, a detta dei tifosi milanesi, alquanto discutibile. Analizziamo, allora, i fischi arbitrali più discussi con l’aiuto del nostro esperto Silvio Corrias (presente nella chat premium per rispondere ad ogni vostra domanda).
GIANNOULIS LARENTZAKIS (31-28, 3.20 2Q): Melli intercetta un passaggio verso il greco, che ferma il contropiede di Milano con un fallo sullo stesso Melli. Ci sono gli estremi per un fallo antisportivo?
La sofisticazione di ciò che fanno i giocatori è sempre molto più avanti di quanto gli arbitri siano in grado di leggere. Larentzakis perde palla e poi si aggrappa a Melli, non possiamo sapere se senza la trattenuta Nik sarebbe riuscito ad impossessarsi del pallone e partire in contropiede! Sicuramente Larentzakis non gioca la palla mentre Melli sta cercando di prenderla: almeno un criterio (il primo) del fallo antisportivo sarebbe soddisfatto. Purtroppo nella realtà questo “cardine” viene spesso ignorato dagli arbitri.
GIANNOULIS LARENTZAKIS: (34-28, 1.52 2Q): Larentzakis fa fallo sul jumper di Flaccadori finendo con un piede sopra a quello del giocatore dell’Olimpia, fischio corretto?
L’assist di Hines su uno smarcatissimo Flaccadori costringe Larentzakis ad un intervento in ritardo! Francamente dalle immagini non si capisce se il contatto fischiato da Lottermoser sia sul braccio o sul piede: dallo sguardo dell’arbitro – alto – sembrerebbe sul braccio! Ed è un contatto trascurabile, lo tocca appena e non crea nessun danno al tiratore. Se il contatto fosse quello sul piede: Larentzakis arriva con il piede destro sul piede destro di Flaccadori, allora il fischio sarebbe più coerente ma necessiterebbe di una sanzione diversa! Nel senso che al momento del contatto Flaccadori ha già entrambi i piedi a terra e non è più un tiratore: quindi canestro valido e due tiri liberi per Flaccadori perché l’Oly ha esaurito le penalità nel quarto.
ISAIAH CANAAN (56-46, 3.05 3Q): Napier si invola in contropiede, Canaan lo ferma con un fallo nel momento in cui l’americano raccoglie il pallone e tira verso il canestro da fuori area. Gli arbitri inizialmente assegnano tre tiri liberi, poi cambiano decisione all’IRS: scelta giusta?
Dopo la deviazione di Flaccadori, Milano sviluppa la transizione. Napier supera Canaan in velocità e il difensore provoca un contatto con il fianco (braccia alte ben visibili a comunicare che “non lo sta toccando”), Napier sentendo il contatto raccoglie e tira. Che l’atto di tiro di Napier sia tecnicamente improbabile, ma comunque possibile, rientra nella zona per cui è indispensabile che ci sia l’arbitraggio! Che tra l’inizio del contatto e la raccolta del pallone ci siano pochissimi frames è materia per cui è stato introdotto l’IRS.
Che il challenge richiesto possa fornire informazioni e produrre decisioni solo sull’atto di tiro o meno è uno dei “buchi” enormi del protocollo. Messina a sua volta avrebbe potuto chiedere un challenge per upgrade del fallo ad antisportivo: una scelta conservativa sui challenge? Una dimenticanza? Una sommaria conoscenza dei criteri sul fallo antisportivo? L’azione di Canaan rientra nel 3° criterio del fallo antisportivo. Quindi, corretto levare i tre tiri liberi (no atto di tiro) ma il fallo sarebbe stato da sanzionare con un fallo antisportivo, perché interrompe la transizione del giocatore attaccante con un contatto non necessario.
