Playoffs EuroCup: la situazione dopo gara 2, Virtus ai quarti

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AS MONACO – BUDUCNOST PODGORICA 1-1

Il Buducnost riesce a rimandare a settimana prossima un verdetto che sembrava scontato alla vigilia di gara 1 in questi playoffs di EuroCup. Il club montenegrino infatti, pur avendo molto talento a roster, sembrava cedere qualche colpo rispetto ai monegaschi. Una prima gara solida ha però concesso a Della Valle e i suoi di rimandare la serie a Monaco, in un elimination game interessantissimo da seguire.

Gara 1 è giocata nel segno del pick n’ roll Cobbs-Reed. Il duo ha infatti saputo sfruttare benissimo le occasioni che tale schema gli proponeva, risultando un bel grattacapo per la difesa monegasca. Ciò porterà infatti i due a segnare 45 dei 77 punti realizzati dalla squadra, e a guidare la compagine alla rimonta dopo il disastroso primo quarto. Il playmaker americano tenta, nel primo quarto di questa sfida, di scaricare costantemente sul lato destro del campo, una volta che ha penetrato la difesa avversaria. La scelta tuttavia non pagherà, e dal quarto successivo comincerà ad attentare il ferro, guadagnandosi comunque molti falli.

L’ AS Monaco sfrutta, in questa prima sfida, un pick n’ roll centrale che a tratti, sopratutto nel primo tempo, risulta devastante. La difesa del Buducnost perde sempre il lungo su questa soluzione, permettendo a Mathias Lessort di portare a casa 13 punti e ben 8 falli subiti. La scelta di coach Molijevic di mettere Ejim su Knight in difesa paga i suoi dividendi in questa gara 1, con il play statunitense che risulta completamente fuori fase, anche se riesce, a tratti, a far male con le penetrazioni.

Bisogna anche spendere due parole su Dee Bost. Il numero 1 infatti, dopo essere partito titolare, alza bene il ritmo nel corso del terzo quarto, in una frazione che vedeva l’inerzia della partita rivolta verso i montenegrini. In una serata no al tiro tuttavia si incaponisce, ed il risultato è un 3/12 da dietro l’arco. Ad un minuto dalla fine, sul +4, con un 3/11 nel resto della partita che di certo non dona fiducia, inoltre, Bost decide di prendere una tripla che naturalmente finirà sul ferro, regalando 3 punti in contropiede agli avversari. Non contento il numero 1 perderà palla a 12 secondi dalla fine, quando la sua squadra ha un solo punto di vantaggio, candidandosi come MVP nella vittoria dei suoi avversari.

Tuttavia questa serie si sta al momento decidendo a rimbalzo. Nella prima sfida infatti la formazione montenegrina ha portato giù ben 41 rimbalzi, 10 in più rispetto agli avversari, di cui 14 offensivi. 22 palle vaganti sono state intercettate dal duo Reed-Ejim, che ha disputato un’ottima gara, anche difensivamente.

In gara 2  naturalmente Monaco inizia con le marce alte, dovendo per forza di cose ribaltare il risultato dell’incontro precedente. A differenza della partita del principato però i monegaschi costruiscono il proprio vantaggio nel corso del match, rimanendo concentrati e tenendo le redini della partita per tutti i 40 minuti.

A guidare la spedizione in Montenegro della compagine allenata da Mitrovic è Rob Gray, giocatore che in questa serie si è rivelato utilissimo. Se infatti già nella prima partita aveva mostrato tutta la sua lucidità, anche nel disastroso finale di ultimo quarto, in questo match sale in regia, realizzando ben 20 punti, nonostante lo 0/8 da dietro l’arco.

Questa volta le penetrazioni di Knight puniscono Ejim, che regala alla guardia statunitense ben 13 punti. A dimostrazione di ciò abbiamo le 0 triple tentate dal numero 9, che comunque non sono un male per la sua squadra considerando il 20% da 3 che sta facendo registrare in EuroCup. Il talento americano inoltre ha saputo sfruttare molto bene gli spazi lasciati liberi in area e le disattenzioni dei lunghi avversari a rimbalzo, portando giù ben 7 palloni, di cui 4 nella metà campo avversaria.

Se la precedente partita aveva infatti visto un dominio delle maglie blu sotto canestro questa volta il trend si inverte. Monaco raccoglie 44 rimbalzi, di cui 20 offensivi, a discapito dei 34 portati giù dagli avversari. La coppia Reed-Ejim infatti stavolta fa segnare soltanto 9 rimbalzi a tabellino, di certo non aiutati da un Danilo Nikolic completamente assente in questa partita.

Tuttavia bisogna fare i complimenti a coach Milojevic per gli accorgimenti presi per limitare le penetrazioni avversarie. Se infatti nella precedente partita Monaco era riuscita ad andare al ferro facilmente in questa sfida gli attaccanti del principato hanno dovuto spesso arrestarsi nel mid-range, anche se questo non gli ha impedito di segnare. La prima linea di difesa montenegrina comunque si è rivelata fin troppo leggera, lasciando molto lavoro sotto ai lunghi, che infatti si sono caricati di moltissimi falli in questo match.

Una prestazione maiuscola di Lessort, da 19 punti e 9 rimbalzi, mette la ciliegina sulla torna a questa seconda sfida. Gli ultimi minuti dell’incontro, con il doppio tecnico a Cobbs e Knight, promette una gara 3 accesa, che sicuramente ci regalerà spettacolo.

La favorita tuttavia resta Monaco, che dopo un passaggio a vuoto nel finale di gara 1 ha sempre dato l’impressione di poter portare a casa la qualificazione per le semifinali, dove la vincitrice di questa sfida incontrerà una Gran Canaria sorprendente e riposata.