Post Olimpia Milano-Olympiacos: Baron incanta

210
Olimpia Milano

L’Olimpia Milano ottiene la quarta vittoria in fila in Eurolega prendendo lo scalpo della prima in classifica. La vittoria per 83-62 contro l’Olympiacos rappresenta il punto più alto della stagione milanese. Il grande protagonista è Baron, autore di 18 punti e delle serie di canestri che spezza in due la partita e permette ai padroni di casa di veleggiare verso una larga vittoria.

Baron

18 punti, 5 assist e 23 di valutazione. Questa è la prestazione dell’esterno milanese in numeri. Dopo c’è tutto quello che il tabellino non dice, ma che è stato determinante per vincere la partita. Se della prestazione balistica abbiamo già detto, bisogna parlare delle scelte offensive che hanno portato alle situazioni di extrapass.

Bartzokas fin da subito gli riserva il trattamento del suo difensore migliore: Walkup. Lui non fa una piega e gioca una partita fatta di grande movimento, sfruttando le uscite che lo staff milanese gli ha disegnato. Ha colpito con il tiro, ha letto benissimo quando la difesa è uscita forte per negare il tiro attaccando il close out e punendo le rotazioni difensive.
Ancora una volta ha dimostrato di non essere solamente un tiratore, ma un giocatore in grado di fare molte cose palla in mano, soprattutto di mantenere i vantaggi creati dai compagni.

No ribaltamento no party

L’attacco dell’Olympiacos in questi mesi si è distinto per qualità e uso del lato debole. Uno degli aspetti che ha fatto malissimo alle difese di tutto Europa è ribaltamento di lato. La capacità della squadra greca di trovare sempre l’uomo libero sul lato debole con un veloce ribaltamento le ha permesso di dominare un gran numero di partite.

E su questo aspetto Messina e il suo staff hanno preparato molto bene la difesa, andando a lavorare su tutte quelle situazioni che le permettono di sfruttare questo vantaggio.
La difesa biancorossa è riuscita a costringere l’attacco ospite a giocare sul quarto di campo, spingendo i palleggiatori dentro sui pick and roll, lungo in drop (in questo benissimo Voigtmann) e rotazioni veloci per attaccare le linee di passaggio.
Gli handler dell’Olympiacos hanno incontrato grosse difficoltà nel leggere queste situazioni.

Melli

L’altro aspetto rilevante della buona vittoria milanese è la capacità di togliere pressione sulla palla grazie al lavoro sui cambi difensivi di Melli. L’attacco di Milano, conscio della capacità degli esterni greci di entrare sotto pelle ai giocatori in possesso di palla, parte fin da subito per giocare situazioni offensive per forzare il cambio e servire Melli sul mismatch.

Costringere la difesa a collassare in area per non andare sotto fisicamente con il lungo dell’Olimpia. Se arrivano buoni tiri in serie fin dai primi minuti dalla partita, buona parte del merito è sull’ottimo lavoro fatto dalla frontline milanese per togliere pressione dal perimetro.

Cercasi Fall

Nell’attacco dell’Olympiacos è mancato un punto fermo che risponde al nome di Fall. Bartzokas è solito coinvolgerlo fin dai primi minuti per testare le scelte difensive e nel caso sfruttare lo spazio libero sul perimetro per punire con la sua batteria di tiratori.

Per ovviare a questo problemi, la staff milanese ha optato per sfruttare i centimetri di Voigtmann per dargli un difensore che potesse disturbarlo grazie alle braccia interminabili e ai centimetri a disposizione.
Isolato in 1 vs 1 con scarsi risultati, difensivamente in grossa difficoltà quando coinvolto nei pick and roll e difficoltà nel fare a meno di lui causa la brutta serata di Black.

Porosità diffusa

L’aspetto veramente insolito dell’Olympiacos è stata la scarsa efficacia difensiva messa in campo nella partita del Forum. Il lavoro di Melli ha di certo tolto molta pressione sulla palla, ma le collaborazioni sui blocchi hanno parecchio lasciato a desiderare.

Sulle situazioni di blocchi verticali e orizzontali Tonut, Luwawu-Cabarrot e Baron hanno potuto sfruttare di ampio spazio, figlio di una difesa sui blocchi molto al di sotto dei loro standard.
Le difficoltà dei blocchi hanno esposto la difesa a rotazioni extra e accoppiamenti di emergenza che l’attacco di Milano ha sfruttato molto bene.