Vanoli Basket Cremona, il pagellone di fine stagione

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Cremona
Credits IPA Agency

Un ritorno nella massima serie culminato con una salvezza tanto desiderata e altrettanto lottata. La Vanoli Cremona ha avuto due metà di stagione: la prima dove ha conquistato 7 vittorie ed andando a un trionfo dalle Final Eight; la seconda più travagliata complice anche i problemi di Zegarowski, corretto con l’arrivo di Corey Davis, in cui sono arrivati 5 trionfi. Il PalaRadi è stato un fortino per i lombardi con 10 vittorie delle 12 totale arrivate tra le mura amiche con scalpi eccellenti con Bologna, Brescia, Venezia e Tortona.

Pagellone

Eboua 7: se dovessimo considerare le ultime 4 partite in cui visti i problemi fisici di Adrian e di rendimento di Golden, sarebbe da 9 (17 punti di media). Ha ritrovato la massima serie dopo un anno in “purgatorio” di A2 e l’inizio è stata una riscoperta. Ha lavorato tanto e ha concluso in crescendo. Solito fisico ed atletismo infinito, ha fatto miglioramenti anche dall’arco. La Vanoli ripartirà da lui e servirà continuare come ha finito.

Adrian 7: 26.6 minuti d’impiego e il più utilizzato da coach Cavina. 9.3 punti, 4.1 rimbalzi, il 41% dall’arco e tanto lavoro sporco difensivamente. Nel finale di stagione stringe i denti e scende in campo anche quando il dolore alla caviglia è davvero forte. Soldato in missione.

Zegarowski 5: un inizio che aveva fatto ben sperare i tifosi cremonesi dopo la prematura partenza di Bone. Sette doppie cifre (21 contro Venezia, 15 contro Bologna e 25 contro Scafati) nelle prime otto partite, due nelle successive tredici. Perso fisicamente e psicologicamente, la Vanoli ha deciso di sacrificarlo per cercare energia in cabina di regia.

Davis 6.5: arrivato al posto del deludente Zegarowski, aveva il compito di ridare fiducia e pericolosità in situazioni di attacco al ferro e coinvolgimento dei compagni. Decisivo quel suo rimbalzo offensivo con assist per la tripla di Denegri per la vittoria contro Venezia. Un “cagnaccio” in difesa, in fase di costruzione alterna assist pregevoli a palle perse. Tutto sommato esperienza positiva per l’ex Trieste.

Pecchia 7.5: vero e proprio coltellino svizzero per Cavina. Problemi in regia? Lo si usa da handler principale. Problemi nel settore lunghi? Lo si impiega da 4 tattico. Stagione a tutto tondo per il capitano lombardo che conclude con 7 punti, 5 rimbalzi e 3.4 assist mostrando anche un miglioramento nel tiro dall’arco nel finale di stagione.

Denegri 8.5: al debutto nella massima serie e subito il migliore della propria squadra. In doppia cifra in 16 delle 27 gare disputate e 4 volte sopra i 20 punti realizzati con un massimo di 23 contro Venezia. Non sembra aver pagato il salto di categoria ed è stato utile alla squadra anche con rimbalzi e assist oltre ad un palleggio arresto e tiro da manuali.

Lacey 7: veterano e uomo d’esperienza. Quando la palla scotta Cremona va da Lacey. L’ex Pesaro ha saputo dare il proprio contributo grazie al proprio talento, dimostrando più integrità fisica rispetto all’anno di A2. Memorabile quel parziale in cui segna 18 punti in meno di 5’ contro Venezia rimontando da solo uno svantaggio di 13 punti.

Piccoli 7: lasciate perdere le medie, l’impatto difensivo e soprattutto emotivo di questo ragazzo è da applausi e lacrime. Una dedizione difensiva con cui annulla o limita il miglior giocatore degli avversari è da mostrare i bambini che cominciano a giocare. In due anni ha conquistato la piazza per il suo costante impegno, la sua semplicità e la sua autenticità che lo faranno rimanere nei cuori dei tifosi per tanto tempo.

McCullough 6.5: stagione altalenante per l’ex Darussafaka. Ha un buon periodo di forma a cavallo tra Novembre e Dicembre in cui va sempre in doppia cifra con un massimo di 21 punti (5/8 dall’arco) nel match della vigilia di Natale al Forum. Poi tra un infortunio e il  momento difficile della squadra non riesce ad incidere come vorrebbe. Nel finale ritrova la forma e la precisione dall’arco e riesce ad avere un contributo importante nella salvezza conquistata.

Golden 6: come l’altro rookie (Zegarowski) ha un buon impatto con il campionato con 9 doppie cifre nelle prime 10 partite con apice nella prestigiosa vittoria contro la Virtus (22 punti). Poi sembra essere in difficoltà soprattutto emotive e la poca fiducia del proprio pubblico non lo aiuta. Da rivedere la presenza a rimbalzo, ma dal post è uno spettacolo per come legge i tagli dei compagni regalando assist per essi.

Zanotti 6: due prove da 17 punti e una da 15 nelle vittorie contro Tortona, Pesaro e Scafati. Pecca di continuità ma alla fine nei minuti in cui è in campo fa il suo.

Cavina 7: dopo la sfortunata esperienza di Sassari ritorna nella massima serie. Grande lavoro trovando risposte dal collettivo senza un giocatore da 20 o più punti. Nel periodo difficile ha la bravura di saper compattare e motivare il gruppo con un grande lavoro anche in settimana.

Front office 7: grande lavoro da parte di staff e GM. Roster composto in parte da una base di giocatori della promozione e americani che si sono calati al meglio nella realtà creando un gruppo unito e che ha lavorato tanto durante l’anno. Un solo cambio (Davis per Zegarowski) che se fosse arrivato con un pizzico di anticipo forse avrebbe coinvolto i lombardi nella lotta per l’ultimo posto playoff.

Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.