Claudio Crippa: il telecomando di Danilovic, Ettore Messina e il post Finals

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Claudio Crippa

Ritorna ufficialmente il Backdoor Podcast in versione originale, ovvero quelle interviste one to one che ci hanno tenuto tanto compagnia durante il lockdown e che ora ripartiranno con costanza anche durante l’anno. In questo caso è stato con noi un ospite che avevamo annunciato in video chat ma che purtroppo avevamo dovuto rimandare. Abbiamo ampiamente recuperato con un sontuoso Claudio Crippa, scout dei San Antonio Spurs, che ci ha raccontato tante cose di tanti grandi personaggi del basket.
Qui alcuni estratti della parole di Crippa:

Il primo approccio con Danilovic:

Prima trasferta a Imola e Messina mi mette in camera con Danilovic. Mi dà il telecomando e dice: Sei più vecchio di me e ho rispetto per te visto che hai giocato per il mio coach (Dule Vujosevic) e mi ha parlato bene di te. Fai quello che vuoi con questo telecomando, ma sappi che devo dormire dalle 2 alle 4.

Su Ettore Messina:

Quando Ettore è arrivato a Milano si è reso conto che c’era da rimodellare il club. Si sta destreggiando molto bene tra la carica di allenatore e quella di presidente che per forza ti fa vedere le cose in un modo diverso. Sta lavorando per colmare il gap, ma sa anche perfettamente che non si colma in un mese, due mesi o un anno.

 

Dopo la gara 7 persa a Miami:

La squadra tornò da Miami dopo gara 7 distrutta…distrutta. Avevamo meeting alle 8 del mattino dopo perché eravamo in vicinanza del draft. Dopo un minuto di riunione si sentono due palloni rimbalzare…strano dicemmo. Dopo cinque minuti un altro pallone, poi un altro e un altro. Alzammo le tende e c’erano Ginobili e Leonard a tirare i liberi, dall’altra parte c’era Parker che faceva arresto e tiro con Duncan che ha provato 200 volte il semigancio che sbagliò nell’ultimo minuto.

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