Shaquille Harrison: chi è l’obiettivo dell’Olimpia Milano

Da Kendrick Nunn a Carlik Jones, da Juan Núñez a Shaquille Harrison, i nomi e i profili accostati all’Olimpia Milano da inizio stagione sono diversi e con caratteristiche non univoche. Vale la pena allora approfondire cosa l’ultimo nome, stando al primo report di Alberto Marzagaglia e ai successivi riscontri di Orazio Cauchi, apparentemente il più vicino alla firma con l’Olimpia potrà aggiungere al roster di Messina.

Shaquille Harrison è di gran lunga il più esperto della lista: 30enne da poco più di un mese, il prodotto del college di Tulsa si è sempre districato tra il piano più alto e quello leggermente più basso della pallacanestro americana. Undrafted nel 2016, sino a oggi Shaquille Harrison ha vestito 3 canotte di G League (Northern Arizona Suns, Delaware Blue Coalts e South Bay Lakers) e 7 di NBA (Phoenix, Chicago, Utah, Denver, Brooklyn, Portland e LA Lakers). Anche Synergy lo indica tuttora come membro dei Memphis Grizzlies, coi quali aveva firmato in non garantito in estate, nonostante sia stato tagliato il 21 ottobre, appena prima dell’Opening Night.

Listato 6’4″ x 195 lb (193cm x 88 kg), quello che salta subito all’occhio analizzando il mancino nativo di Kansas City è l’abilità difensiva. DPOY della G League 2022 e All-Defensive Team delle ultime due G League (2022 e 2023), sono proprio le ultime stagioni con la maglia dell’affiliata dei Sixers e quella dei Lakers a valere come oggetto di studio su quello che effettivamente potrà portare a Milano.

Le dimensioni e la taglia non sono fuori dalla norma per i parametri americani, G League compresa, ma in EuroLeague Shaquille Harrison si potrebbe consolidare come un notevole difensore in situazioni dinamiche e di lettura piuttosto che in isolamento o statiche, ideale per una difesa POA se il palleggiatore è coinvolto in un gioco a 2 con un compagno invece di un 1vs1 da fermo. Sulle PG europee il vantaggio di tonnellaggio sarà costante, lasciando magari il passo in termini di esplosività.

Nella metà campo offensiva non sarebbe deputato a creare vantaggi dal palleggio (0.874 PPP su 7.3 P&R giocati a partita nell’ultima G League, 49° percentile) né a posizionarsi sul perimetro per ricevere gli scarichi dei compagni, quanto ad attaccare il ferro dopo un primo movimento della difesa avversaria: se Shaquille Harrison avrà un impatto determinante anche in attacco, lo farà grazie alle doti in transizione e nell’attacco nord-sud del canestro (1.071 PPP nel 2022/2023, 55° percentile in G League, situazione che ha  riguardato il 24.6% dei suoi possessi).

Quando Ettore Messina si è riferito, dopo la sconfitta casalinga col Maccabi, riguardo alla necessità di ricostruire l’identità difensiva della sua Olimpia, è proprio la testa della difesa quella che ha creato più problemi tecnici all’allenatore catanese. Con Shaquille Harrison Milano troverebbe una pressione sulla palla di altissimo livello anche in EuroLeague, utilizzabile potenzialmente come arma in campo aperto dopo un cospicuo aumento delle palle recuperate.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.